Juventus-Bologna, l’amarcord

Juventus-Bologna, l’amarcord

di Amos Segal

1929/1930

Il primo incontro ufficiale in Serie A tra Juventus e Bologna nel capoluogo piemontese avvenne il 18 maggio 1930, alla ventisettesima giornata: fu vittoria dei padroni di casa bianconeri per 2-0, grazie alle reti dell’italo-argentino Renato Cesarini e del fiumano Mario Varglien.

Il primo è passato alla storia per aver dato il proprio cognome ad una terminologia del calcio e cioè la famosissima (ed anche temutissima) “zona cesarini”: il fatto accadde durante una gara amichevole disputata dalla nazionale italiana contro quella ungherese a Torino il 13 dicembre 1931 e terminata per 3-2 in favore degli azzurri grazie ad una rete realizzata dal calciatore bianconero all’ultimo minuto; da allora i giornalisti appiccicarono il suo cognome come una figurina a quel determinato periodo di gioco per indicare un gol decisivo proprio all’ultimo respiro.

Cesarini militò per 6 anni alla Juventus, dal ’29 al ’35, vincendo ben cinque Scudetti consecutivi dal 1931 al 1935 (il famoso “quinquennio d’oro”) e tornando ad allenarla in due parti distinte: dal 1946 al 1948 la prima e la sola stagione 1959-1960, dove vinse lo Scudetto, insieme a due Coppe Italia (1958-1959, ma assegnata alla stagione 1959-1960, che vide nuovamente l’affermazione dei bianconeri).

Renato Cesarini.Renato Cesarini

Il titolo nazionale, per quanto concerne la stagione 1929-1930, la prima in assoluto targata Serie A, vide il trionfo dell’Ambrosiana-Inter, per la quale del terzo successo della sua storia, dopo ben dieci di anni di digiuno; tale successo fu dovuto ad un ruolino di marcia spettacolare, costellato da ben 22 vittorie, alcune di esse furono vere e proprie goleade: l’8-0 alla Pro Patria, il 6-0 alla Roma, 6-1 al Padova, i 5-1 rifilati a Modena e Brescia, il 6-2 al Livorno ed il 4-0 sulla Pro Vercelli.

Il prode condottiero sul campo fu il supremo Giuseppe Meazza, autore di 31 reti in 33 incontri, mentre sulla panchina nerazzurra sedeva il famosissimo Arpàd Weisz, che tutt’ora detiene il record di allenatore vincente più giovane, in quanto aveva 34 anni al momento della vittoria finale.

Il Bologna arrivò sesto e la Juventus terza, dietro al Genova 1893, l’attuale Genoa.

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