Intorcia: “Primo esame importante in vista dell’Europeo”

Intorcia: “Primo esame importante in vista dell’Europeo”

Francesco Saverio Intorcia, ai microfoni di “Quasi Gol” su Radio Bologna Uno, parla di Conte, delle sue scelte e delle amichevoli con Belgio e Romania, collegandosi anche alle convocazioni dei rossoblù nelle nazionali maggiore e cadetta, aggiungendo anche un’analisi del Bologna.

di Amos Segal

Ospite a “Quasi Gol”, Francesco Saverio Intorcia de “La Repubblica”, risponde così alle domande di Rita Mandini. Sulla partita di stasera con il Belgio: “Primo esame importante in vista dell’Europeo. La qualificazione è stata superata in maniera tutto sommato agevole, nonostante i timori e le insidie (Norvegia e Croazia). L’Italia è finita prima e imbattuta, adesso ci sono quattro amichevoli le quali diranno che tipo di nazionale è; il Belgio è la regina del ranking Fifa, poi c’è la Romania, che è una delle squadre che ha finito imbattuta, e a marzo Spagna e Germania”.

Sull’amichevole con la Romania a Bologna e la possibile presenza di Giaccherini: “E’ probabile che Conte a Bologna, dia spazio a novità tra i convocati. Giaccherini era uno dei suoi preferiti, ha dovuto sacrificarlo per esigenze di mercato; è polivalente, umile ed operaio, si mette al servizio della squadra, si mette in ogni ruolo”.

Sull’attuale situazione del gruppo azzurro sotto Conte: “E’ un gruppo che, rispetto a Prandelli, è diverso: non c’è Balotelli. La nazionale di Prandelli era più talentuosa, con Balotelli stella della rinascita azzurra. Conte ha fatto valutazioni diverse, sul piano del talento puro c’è qualcosa in meno rispetto a quella vicecampione d’Europa. Conte ha rinunciato ad Insigne e Berardi, punendoli per non aver dimostrato disponibilità per la trasferta belga. Vedremo poi quale sarà il gruppo definitivo dei ventitré”.

Sul possibile svalutamento di Okaka ed El Shaarawy: “Okaka è stato convocato per l’Albania, dove ha segnato, poi non è stato più considerato. Sta giocando in Belgio, Conte gli ha dato una possibilità ma non un’eccessiva fiducia. Okaka non è stato il perno della nazionale. El Shaarawy ha subito una frenata nel corso della sua maturazione ed evoluzione tattica;  al Milan stava segnando tanto, poi è successo qualcosa, ha avuto anche sfortuna, molti infortuni. Conte lo vede come un esterno nel 4-4-2 o nel 4-2-4, nel cui ruolo ci sono tante alternative. Non fa concorrenza alle altre punte”.

Sulle convocazioni di Masina e Ferrari nell’Under 21: “Di Biagio punta molto su Masina, apprezzando la sua disponibilità verso l’azzurro. La scelta di Masina è stata apprezzata insieme al suo rendimento. L’under 21 non ha certezze, all’Europeo precedente c’era sostanzialmente un anello debole, con la Repubblica Ceca giocò Sabelli e nelle altre due Biraghi. Si può impiegare Calabria come terzino destro, in questo quadro Masina può sfruttare subito la situazione e diventare titolare fisso. Avrà anche modo di confermarsi e raggiungere la nazionale maggiore: ha qualità, disponibilità e possibilità di diventare forte nel ruolo. Per Ferrari il discorso è diverso”.

Infine, parlando del Bologna: “E’ scontato dire che l’arrivo di Donadoni abbia rimesso a posto le cose. Credo che Donadoni, negli anni di Parma, abbia raggiunto la maturità, quando conquistò l’Europa ed espresse il miglior gioco del campionato. Sul piano umano quell’esperienza è stata ancor più formativa, credo che fosse l’uomo giusto per ricominciare con il Bologna. Sulla carta ci sono squadre peggiori e quindi la salvezza è un obiettivo alla portata del Bologna”.

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