Intorcia: “Giaccherini è il simbolo di questa nazionale”

Intorcia: “Giaccherini è il simbolo di questa nazionale”

Le parole di Intorcia a Radio Bologna Uno.

Francesco Saverio Intorcia è intervenuto ai microfoni di ‘Quasi Gol’ facendo una panoramica sull’Europeo in corso in Francia e commentando la trattativa legata a Giaccherini.

Siamo ancora all’inizio ma Euro 2016 ha già mostrato alcune sorprese: “Ci aspettavamo le stelle, invece abbiamo scoperto giocatori meno blasonati ma molto importanti come ad esempio Payet. Ci sono state gare molto equilibrate anche se la prima fase dirà poco in quanto passano ben sedici squadre su 24, il primo turno serve solo a scremare quelle otto formazioni che non meritano di continuare: i veri valori si vedranno dagli ottavi in poi. La vittoria dell’Italia sul Belgio ha fatto mutare giudizi e ha ridato ottimismo. Penso che il calendario della seconda fase sia assurdo per certi aspetti perchè vincendo il girone per gli azzurri la prospettiva è un cammino con Spagna o Croazia negli ottavi e Germania ai quarti, mentre arrivando secondi nel girone ci potrebbe essere un percorso più morbido. In partenza l’Italia aspirava ai quarti ma ora c’è il paradosso di un girone di grande livello ma un ottavo molto complicato”.

Sulla permanenza di Giaccherini in rossoblu Intorcia non si esprime ma ammette che le offerte per lui non mancheranno: “Giaccherini è il simbolo di questa nazionale perchè è perfetto per Conte, è partito da lontano e ha avuto una storia particolare anche sfortunata, ha rischiato di smettere. Poi in una seconda fase di carriera si è ripreso alla grande. All’inizio c’era diffidenza generale su di lui, però è diventato col carattere e con l’abnegazione il simbolo di questa nazionale. Poi il suo gol è eccezionale, un esempio da mostrare ai bambini delle scuole calcio. Giak ha grande qualità tecnica e nonostante giochi ad altissimi livelli ha conservato la sua umiltà: non dimentica da dove è partito. Se continua a giocare così il giocatore avrà molte offerte anche se lui non si è espresso, rispettando il divieto imposto da Conte di non parlare di mercato. Sarebbe un peccato vederlo con un altra maglia in serie A, è una base importante per il Bologna del futuro prossimo”.

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