In bocca al lupo a Bigon e Lamma, chiamati a fare qualcosa di straordinario

In bocca al lupo a Bigon e Lamma, chiamati a fare qualcosa di straordinario

di Mario Giuliante

Per un Corvino che lascia c’è un Bigon che arriva. La lunga trafila finalmente giunge al termine e il Bologna ha il suo nuovo direttore sportivo. Due persone che hanno lasciato, nel caso del primo, un’impronta importante: artefice di una promozione in serie A, autore di colpi di livello durante il calciomercato come Mattia Destro, scopritore di talenti (vedi Diawara)  che hanno contribuito alla lotta per non retrocedere centrando l’obiettivo salvezza. Pantaleo Corvino va via lasciando sicuramente un bel ricordo al Bologna ed ai bolognesi: lui che appartiene alla vecchia scuola, abituato a lavorare per conto proprio, avendo a disposizione budget da utilizzare nel mercato non troppo elevato, non trovandosi in linea più con il modello societario e forse anche con Donadoni, cede il trono a Riccardo Bigon proseguendo il suo lavoro nella ritrovata Firenze che non vede forse l’ora di rabbracciarlo. Arriva a Bologna Riccardo Bigon, direttore sportivo uscente dell’Hellas Verona, retrocessa in serie B, che nel suo curriculum vanta questo operato: dal 2004 al 2009 ha svolto il ruolo di Team Manager e Direttore Generale nella Reggina; dal 7 ottobre 2009 al 6 giugno 2015 è stato il Direttore Sportivo del Napoli che riporta in Champions League e con cui vince due volte la Coppa Italia e una volta la Supercoppa Italiana; l’8 giugno 2015 firma un contratto triennale con l’Hellas Verona come direttore sportivo a partire dal 1 luglio in sostituzione di Sean Sogliano. Bigon è stato colui che ha portato Cavani prima e Gonzalo Higuain poi al Napoli. Il profilo lavorativo di Bigon, che in questo momento si trova a Montreal alla corte di Saputo insieme a Donadoni e Di Vaio, è sicuramente diverso da quello di Corvino: ha un modo di lavorare più collaborativo, orientato verso il confronto con lo staff tecnico, in primis l’allenatore, per cercare di capire le reali esigenze di cui una squadra ha bisogno sotto il profilo dei giocatori da inserire in rosa. Donadoni ha avuto modo di poter collaborare con Bigon nella stagione 2009/2010 quando ha allenato il Napoli: i due si conoscono e ciò è sicuramente un punto a favore per iniziare a lavorare subito in vista del prossimo mercato. La conclusione di tutto è comunque una sola: un grande in bocca al lupo a Bigon per il suo operato, con la speranza che sia all’altezza delle aspettative per continuare a far crescere e migliorare il Bologna; per il resto solo il tempo darà modo di giudicarlo.

In questo valzer di persone che vanno e vengono, tra Corvino e Bigon, inseriamo il ritorno di Davide Lamma sul parquet con la Fortitudo: domani si gioca gara 1 contro Treviso a Treviso. E’ doveroso dedicare due parole su questa partita: un po’ per la storica rivalità, un po’ per la voglia di rivincita da parte di Boniciolli, domani la Fortitudo proverà a scrivere un’altra pagina importante da inserire negli annales del basket italiano. Il ritorno di Lamma, il quale ha precisato di “non volere i riflettori puntati su di se, poiché gli artefici di questa impresa sono i giocatori che hanno lottato durante tutta la stagione”, può vedersi come un valore aggiunto sotto il profilo dell’esperienze che, in partite come queste conta tantissimo. Potremmo citare Umberto Tozzi quando cantava “nell’aria c’è polline di te..”, sostituendo però le parole “polline di te” con “la voglia di fare qualcosa di unico e straordinario”. L’ambiente è carico e Boniciolli anche insieme ai suo guerrieri: vediamo se ancora una volta la storia sarà dalla parte degli eroi.

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