Il ritorno di Syu Fuka, il tifoso rossoblù dal Giappone

Il ritorno di Syu Fuka, il tifoso rossoblù dal Giappone

Il Bologna a volte presenta contorni mondiali, quasi insospettabili. Così, là dove sorge il sole, c’è un tifoso giapponese da sempre legato ai tifosi rossoblù, il suo nome ormai in città è quasi una istituzione: Syu Fuka. Viene da Osaka, meglio, da una cittadina lì vicino e si narra, anzi è tutto vero, che si sia licenziato per venire qui. Un problema anche in Giappone il precariato e il contratto di Syu, in scadenza, non sarebbe stato rinnovato. Così ha preso in mano la sua vita decidendo di seguire la sua più grande passione: il Bologna. Chi frequenta la città lo può trovare in questi giorni per le vie e i vicoli di Bologna, sempre alla ricerca di un buon ristorantino o un posto dove dormire in cui si spenda poco. Ama i tortellini e domani sarà allo stadio invitato direttamente dalla società. Sarà in tribuna, dove probabilmente non potrà innalzare il suo striscione a due aste “Osaka Bologna” ma il suo tifo e il suo amore per il Bfc lo esprimerà in tutti gli altri modi convenzionalmente ammessi dalla tribuna. Resterà più di un mese, diventerà praticamente bolognese nella speranza di non doversi vedere pure i playoff. C’era anche a Frosinone e non andò bene. Si cerchi di far gioire questa sorta di kamikaze giapponese, perché tifare Bologna a volte è una sorta di splendido masochismo.

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