Il punto sui giovani: Masina e Diawara le scommesse vinte

Il punto sui giovani: Masina e Diawara le scommesse vinte

Il bilancio della linea verde adottata dalla società per costruire il Bologna.

Il Bologna la scorsa estate ha deciso di costruire una squadra molto giovane adottando una linea verde che nonostante gli alti e bassi di questa stagione sembra essere stata una strategia azzeccata. La società a inizio anno ha puntato su numerosi talenti ancora alle prime esperienze in serie A: alcuni si sono rivelati fondamentali e subito pronti per dare una mano alla squadra, mentre altri hanno faticato trovando pochissimo spazio. ‘Il Resto del Carlino’ effettua un bilancio dei migliori e peggiori.

Tra i giovani il più sorprendente è stato sicuramente Amadou Diawara. Il regista guineano classe 97′ si è imposto e ha scalato le gerarchie fin dall’inizio, con la sua personalità è diventato il faro del centrocampo rossoblu e senza di lui il Bologna ha sempre faticato. Ha ancora ampi margini di miglioramento, soprattutto in fase realizzativa, proprio per questo la società vorrebbe trattenerlo ma il giocatore è corteggiato dai top club europei e se dovesse arrivare un’offerta da capogiro il centrocampista potrebbe partire. Un’altra scommessa vinta è Adam Masina: il terzino del 94′ è riuscito a migliorare la sua già ottima stagione di serie B, fin qui ha collezionato 31 presenze condite da due reti e quattro assist. A differenza di Diawara, Masina rimarrà sicuramente a Bologna e sarà il pilastro della squadra anche nella prossima stagione.

Luci e ombre invece per Mbaye, Ferrari, Donsah, Rizzo e Oikonomou. Il primo era partito malissimo non riuscendo mai a trovare a spazio, ma con l’infortunio di Rossettini ha avuto l’occasione di scendere in campo con continuità e ha dimostrato di poter essere utile alla squadra. Le sue prestazioni contro la Juventus e la Fiorentina sono un biglietto da visita che potrebbero valergli la riconferma per il prossimo anno. Simile percorso anche per Ferrari che con Delio Rossi si era reso protagonista di clamorosi errori, poi con Donadoni ha migliorato il suo rendimento anche se è stato quasi sempre utilizzato come riserva. Anche lui dovrebbe rimanere, non solo per l’obbligo di avere in rosa quattro ragazzi provenienti dalle giovanili. Donsah ha vissuto una stagione molto travagliata, gli infortuni lo hanno spesso bloccato e gli hanno impedito di trovare la giusta condizione. Nonostante gli acciacchi, quando ha avuto l’occasione di scendere in campo ha dimostrato di avere un grande potenziale: strapotere fisico, tenacia e costante apporto in fase offensiva, con due gol all’attivo. Per il ghanese in estate era stato fatto un corposo investimento e sicuramente la società continuerà a puntare su di lui sperando che con una preparazione adeguata il centrocampista possa evitare i numerosi stop muscolari che lo hanno falcidiato quest’anno. Come lui anche Rizzo è stato fermato da problemi fisici ma quando è stato chiamato in causa ha mostrato impegno e duttilità, qualità sempre gradite agli allenatori. Oikonomou infine non è mai riuscito vincere la concorrenza degli esperti Maietta e Gastaldello: ha solo ventitrè anni e potrà sicuramente tornare utile al Bologna nella prossima stagione.

Tra i meno impiegati c’è Lorenzo Crisetig, arrivato in estate con un investimento di quattro milioni il regista ex Inter ha trovato poco spazio, complice l’esplosione di Diawara. Nonostante la stagione sottotono su di lui si sono mosse diverse squadre di A e probabilmente verrà ceduto. Infine ci sono i due oggetti misteriosi: Krafth e Pulgar, scesi in campo in pochissime occasioni. Sta al Bologna decidere se scommettere ancora su di loro.

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