Il destino di Rossi

Il destino di Rossi

Il futuro dell’allenatore riminese si decide in questi momenti, dopo la beffarda sconfitta contro l’Inter.

Dopo la partita di ieri sera, la società è a un bivio:

la beffarda sconfitta maturata contro l’Inter ha rimesso in discussione l’allenatore Delio Rossi, che si era rilanciato sabato scorso grazie alla vittoria esterna contro il Carpi.

Ma se la trasferta corsara in terra modenese è stata favorita dalle reti segnate dai difensori Gastaldello e Masina, la battuta d’arresto contro i nerazzurri è stata anch’essa dovuta alla difesa, che ha lasciato Icardi solo davanti alla porta e, si sa, certi tipi di giocatori non perdonano in simili occasioni. Un lavoro simile doveva compierlo Destro in pieno recupero, quando s’è trovato davanti ad Handanovic, ma ha sprecato clamorosamente: un errore da matita rossa per un attaccante che ancora non s’è sbloccato nella massima serie con la maglia del Bologna.

Domenica, alle 15:00, arriva un’altra compagine, dagli stessi colori dell’Inter e, com’essa, dalle terre lombarde: l’Atalanta. Un’occasione, in caso di conferma, per Rossi, che non dovrà sciupare per nessun motivo.

La classifica, che vede il Bologna ancora terz’ultimo, in attesa delle partite di stasera, con 6 punti, frutto di due vittorie e otto sconfitte, necessita di un rilancio immediato, non solo per la società, ma anche per la piazza bolognese, che grazie al progetto del Presidente Saputo, vuol tornare a sognare in grande dopo anni di sofferenze e mediocrità.

Il celebre dubbio di Amleto nell’omonima tragedia di Shakespeare “essere o non essere” è, in questi momenti, nei pensieri della dirigenza rossoblù, che deve decidere sul destino della direzione tecnica della squadra e l’interrogativo diventa quindi “Rossi o non più Rossi”? L’alternativa più probabile sembra essere Donadoni, ex stella del Milan di Sacchi ed allenatore, in serie A, di Livorno, Cagliari e Parma, nonchè della Nazionale con la quale disputò l’Europeo del 2008.

Nella stagione 2008-2009 il Bologna di Arrigoni partì alla grande sbancando San Siro contro il Milan, ma arrivarono in seguito sonore sconfitte e l’esonero del tecnico romagnolo e l’arrivo di Sinisa Mihajlovic: i dirigenti del Bologna si stanno domandando in queste ore se sarà necessario cambiare tutto per dare una svolta e proprio per ciò, se sarà giusto tenere ancora Rossi, oppure girare la ruota del timone e cercare di uscire dalla zona degli iceberg situata negli ultimi posti della classifica cambiando l’allenatore.

Rossi o Donadoni? Questa è l’amtletica domanda che tiene banco nei pensieri sia dei dirigenti e del Presidente, sia dell’intera tifoseria la quale aspetta, con trepidazione, un decollo nella squadra nel gioco e, a maggior ragione, nei risultati.

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