Il Conte furioso: “Partite come queste vanno vinte, serve più cattiveria”

Il Conte furioso: “Partite come queste vanno vinte, serve più cattiveria”

Il CT azzurro ha commentato il pari con la Romania, che ha lasciato l’amaro in bocca in casa Italia e lanciato qualche segnale d’allarme in vista dell’Europeo.

Un punto nelle ultime due gare, tre gol fatti e cinque subiti. I numeri non sorridono alla Nazionale: piccoli campanelli di allarme in vista dell’Europeo, lontano ma non troppo. Nelle amichevoli, l’Italia non appare concentrata e cinica come nelle uscite ufficiali. Una mentalità che proprio non va giù al CT Antonio Conte: “Ero già rimasto deluso dalla sconfitta con il Belgio, gara decisa dagli episodi. Ma questa era una partita che dovevamo vincere. E che – continua l’ex allenatore della Juventus – avremmo dovuto chiudere una volta passati in vantaggio. Invece siamo qui a parlare di un pari“.

Nonostante il risultato che lascia l’amaro in bocca, qualcosa da salvare c’è. “Ai ragazzi ho fatto i complimenti per la prestazione, l’impegno e la dedizione. Ma se i dettagli rovinano le cose buone non va bene e gliel’ho detto. Dobbiamo affilare gli artigli: nel finale non avremmo neppure dovuto far avvicinare gli avversari alla porta. Abbiamo dominato – sottolinea Conte – e creato tante occasioni, in campo secondo me c’era solo l’Italia. Però abbiamo preso due gol e diventano cinque in pochi giorni: dobbiamo drizzare le antenne“.

Il CT avvisa i suoi, in vista della prossima rassegna continentale, dove gli Azzurri si dovranno riscattare dopo gli ultimi, deludenti Mondiali in Brasile: “Serve più cattiveria, davanti e dietro se vogliamo avere un un per cento di possibilità di fare un risultato straordinario all’Europeo e rendere orgogliosi gli italiani di noi. Ripeto: complimenti ai ragazzi per l’impegno e il gioco, ma, a costo di tirare pedate, le partite bisogna portarle a casa. Ben venga il fatto – conclude Conte – che i problemi si affrontino ora: questo è un gruppo che manca di esperienza internazionale. Ma dobbiamo riflettere. Anche se sono sicuro che molti aspetti potremo metterli a posto nei venti giorni di raduno prima dell’Europeo“.

Infine una battuta sulla vecchia polemica degli spazi ridotti per la Nazionale: “Adesso sento mia la squadra, sono felice e rifarei la stessa scelta: i ragazzi stanno crescendo, peccato rivederli solo fra quattro mesi“.

 

 

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