Il caso Diawara è un tormentone già visto

Il caso Diawara è un tormentone già visto

Il QS ricorda come altri giocatori del Bologna in passato abbiano infiammato l’estate dei tifosi, su tutti Ramirez e Diamanti.

La trattativa per Diawara, accende un dibattito già affrontato svariate volte negli ultimi anni in città: meglio cederlo per fare cassa o trattenerlo viste le qualità e la giovane età?

Il primo pensiero va a quando nel 2011 Gaston Ramirez, dopo una stagione giocata a livelli altissimi, fu a un passo dalla Fiorentina ma alla fine restò sino all’estate successiva, quando ormai non c’erano più rapporti con la società rossoblù e il Southampton lo acquistò per 15 milioni.

Due anni dopo invece, la storia si ripete ma con peggiori conseguenze. Diamanti dopo una sessione estiva passata a valutare diverse offerte, decise solo a Febbraio di emigrare in Cina al Guangzhou per una cifra importante. Come detto le conseguenze furono catastrofiche, mentre a seguito della cessione di Ramirez il Bologna raggiunse tranquillamente gli obiettivi, nel dopo Alino retrocesse in B ed emersero gravi problemi societari.

Il mercato non è nemmeno aperto ed esiste già il primo dilemma, ma questo potrebbe essere un bene nella speranza che si faccia chiarezza il prima possibile visto il tempo a disposizione, così da non creare confusione in ritiro e non condizionare l’intera squadra. L’analisi del QS giunge a una conclusione interessante: chi ha fatto molto bene per poche stagioni in rossoblù, a seguito di una discussa cessione è poi sparito dai più importanti palcoscenici calcistici.

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