Il Bologna ed il tabù delle piccole squadre

Il Bologna ed il tabù delle piccole squadre

Il Bologna va più in difficoltà con le piccole rispetto alle grandi. Un brutto vizio che la rosa rossoblu detiene sin dall’era di Rossi, infatti il Bologna dopo il pareggio dell’ultima di campionato in casa con la Fiorentina, terza forza della classe, unito a quello con la Roma e alla vittoria con il Napoli, ha dimostrato di non temere squadre nettamente più forti, andando a soffrire con quelle che stanno sotto in classifica. Basti pensare alle sconfitte interne con Udinese, Palermo e Frosinone, rimpinguate da quelle con Sassuolo (andata), Empoli e Chievo, tre formazioni che in quel momento stavano sopra ai rossoblù.

Eppure, se il Bologna vuole ambire a diventare grande, deve riuscire ad ottenere quel clic mentale che gli consenta di vincere le partite abbordabili. E’ dalla forza messa in mostra con le piccole che le big dominano i campionato o ottengono risultati.

E’ evidente che quando il mister Donadoni parla di poca maturità dei propri giocatori, con cui sta lavorando proprio per renderli consapevoli del proprio valore e di quanto sia importante vincere le piccole battaglie per goderne più a lungo possibile, ha pienamente ragione. Soprattutto se pensiamo ai punti persi con squadre di spessore inferiore. I punti in classifica per il Bologna non sarebbero trenta ma almeno dieci di più, anche se occorre sottolineare come la squadra di Donadoni abbia mitigato la statistica con colpi ad effetto con Roma, Napoli e Milan.

Augurandoci che il Bologna possa sfatare questo tabù, potendo dimostrare a tutta la Serie A di essere una squadra dove gli uomini ci sono e che possono fare la differenza, potendo terminare il campionato almeno in settima-ottava posizione e poter tornare a sognare palcoscenici importanti come quelli Europei sin dal prossimo campionato.

 

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