Il Bologna e la crisi del gol: quanto è mancato Mattia Destro?

Il Bologna e la crisi del gol: quanto è mancato Mattia Destro?

Numeri alla mano, l’assenza di Mattia Destro si è fatta sentire. Senza il suo bomber principale la media goal del Bologna è calata vistosamente

L’obiettivo minimo, ossia quello della salvezza, è stato conquistato con largo anticipo, ma l’ambiente legato al Bologna vive nel rammarico di un finale di stagione deludente e molto al di sotto delle possibilità. Senza dubbio, la crisi è stata più che altro legata alla mancanza di vere motivazioni (e di confusione societaria: allenatore e direttore sportivo) una volta raggiunta la certezza di partecipare anche la prossima stagione al campionato di Serie A.

La stagione del Bologna era iniziata nel peggiore dei modi sotto la guida di Delio Rossi. Nelle prime dieci giornate di campionato, il club ha conquistato solo sei punti, collezionati grazie alle due vittorie contro Frosinone e Carpi (altre neopromosse). Impossibile non cambiare allenatore.

Ormai è storia nota, con Roberto Donadoni il Bologna ha decisamente cambiato rotta, capace di conquistare 30 punti in 18 partite, quasi due punti a partita, una media punti da squadra che lotta per le primissime posizioni in classifica. Merito del nuovo tecnico, capace di ricostruire dalle fondamenta il giusto assetto tecnico-tattico, ma soprattutto di rilanciare alcuni giocatori quasi del tutto dimenticati, come Emanuele Giaccherini e Mattia Destro, protagonista con 8 gol in 27 partite di campionato, tutti segnati dopo l’arrivo di Donadoni, visto che con Rossi non era riuscito a marcare il tabellino neanche una volta in 10 partite di campionato.

Sicuramente la media gol di Destro, un gol ogni 267,50 minuti giocati, è sporcata proprio da quelle prime dieci nefaste prestazioni personali e di squadra., una media che resta comunque molto importante per l’attaccante ex Roma, che potrebbe diventare l’erede di Marco Di Vaio, la cui media gol per minuti giocati migliore è di 139,79, grazie ai 24 gol realizzato nella stagione 2008-2009, e Alberto Gilardino, fermo a quota 234,92 e a 13 gol nella stagione 2012-2013.

A sottolineare il peso dell’assenza in campo di Destro è stato il crollo della squadra palesato subito dopo l’infortunio dell’attaccante, che aveva concluso la stagione praticamente alla 29° giornata di campionato durante la difficile trasferta di Milano contro l’Inter, la prima di sei sconfitte nelle ultime nove partite di campionato, in cui il Bologna è riuscito a conquistare solo 5 punti, grazie alla vittoria casalinga contro il Genoa e i pareggi contro Empoli e Roma. In precedenza, con Destro disponibile e Donadoni in panchina, i felsinei avevano collezionato solo 4 sconfitte nelle 18 partite dall’11° giornata, ad intervallare 8 vittorie e 6 pareggi, per un totale di 30 punti in 14 turni di campionato.

I numeri e le statistiche parlano chiaro e dimostrano la dipendenza da Destro per il Bologna. Puntare tutto su un unico giocatore e affidarsi ciecamente ad esso può ripagare nell’immediato, ma può risultare controproducente a lungo andare. L’importante è aver raggiunto l’obiettivo prefissato, ma per il futuro i felsinei dovranno credere maggiormente in un progetto basato sulla squadra e meno sui singoli.

Pensate che a inizio stagione Mattia Destro capocannoniere veniva pagato 51 volte la giocata, al 17° posto di una lista di attaccanti che hanno incredibilmente tradito le aspettative: parliamo di Edin Dzeko e i suoi 8 gol (il bosniaco partiva con una quota di 8,50, dietro a Icardi (6,50) e Higuain 9,00), del capocannoniere della scorsa stagione Luca Toni che si è fermato a soli 6 marcature o dei desaparecidos Jovetic e Menez. Quote che, secondo il sito stadiosport.it, hanno fatto divertire gli esperti del betting exchange (o trading sportivo), nuova frontiera della scommessa online che sta spopolando anche in Italia.

Numeri alla mano quindi dopo i mostri sacri Marco Di Vaio e Alberto Gilardino potrebbe essere Mattia Destro il futuro trascinatore dei felsinei che dovranno riscattarlo dalla Roma a fine stagione per una cifra che si aggira attorno ai 9 milioni di euro.

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