Il Bologna di Delio Rossi, moduli e interpreti

Il Bologna di Delio Rossi, moduli e interpreti

Come giocherà il Bologna di Delio Rossi? E’ una domanda che può avere tante risposte come nessuna. Tante perché, se si guarda il recente passato, l’allenatore ha utilizzato nella stessa stagione i più disparati sistemi di gioco, dal 4-4-2 al 3-5-1-1 al 4-3-1-2 . Segno che per mister Rossi il modulo conta poco. Contano i giocatori che si hanno a disposizione.

La sensazione è comunque quella che Rossi sia propenso per un  3-5-2, anche perché l’ultimo utilizzato da Lopez e qualche risultato lo aveva dato. Ma se sono i giocatori che fanno il modulo, già da sabato contro l’ Avellino il neo mister rossoblù dovrà adattarsi, causa squalifiche. Mancheranno infatti Gastaldello, Maietta e Sansone.

Tecnicamente i difensori adatti ad un reparto difensivo schierato a tre non ci sono e le soluzioni sono due: o inventarsi un terzo centrale, come fece alla Sampdoria dove sperimentò Palombo in quel ruolo, oppure rimettersi a quattro. Gli esterni difensivi nel gioco di Rossi hanno sempre ricoperto un ruolo molto importante, correndo tanto, spingendo e molte volte iniziando l’azione. Sabato quei ruoli potrebbero essere ricoperti da Ceccarelli (o Mbaye) a destra e da Masina (o Morleo) a sinistra.

A centrocampo le scelte, almeno per la prossima partita, sono quasi obbligate. Lo schieramento più probabile al momento sembra quello che prevede Casarini e destra e Kristicic regista viste le precarie condizioni di Matuzalem. Da valutare anche un possibile utilizzo di Buchel.

Davanti Rossi cercherà di recuperare Mancosu, ancora a secco in maglia rossoblù, schierandolo probabilmente davanti al trequartista Laribi. Al suo fianco uno tra Cacia e Improta data l’assenza per squalifica di Sansone.

In porta possibile il ritorno tra i pali di Da Costa che nella Samp di Rossi era il titolare.

 

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