Gulmanelli (Pres. Futuro Rossoblu): “Abbiamo presentato le nostre proposte di sviluppo al BFC. Vogliamo lavorare per legare squadra e città”

Gulmanelli (Pres. Futuro Rossoblu): “Abbiamo presentato le nostre proposte di sviluppo al BFC. Vogliamo lavorare per legare squadra e città”

Manuel Gulmanelli, presidente dell’associazione Futuro rossoblù ed amministratore di Forumrossoblu, è stato ieri sera ospite in studio della trasmissione Tempi supplementari, in onda sul circuito Radio Nettuno – Radio International e condotta da Ugo Mencherini e Vittorio Longo Vaschetto, con la collaborazione di Ugo Bentivogli. Di seguito le sue parole.

Manuel, parliamo dell’Associazione di cui sei presidente: attualmente quanti sono gli associati?

“Oltre 4mila. L’associazione è nata grazie al contributo volontario dei tifosi per salvare la squadra a fine 2010. Negli ultimi anni ci siamo occupati soprattutto di bilanci e questioni relative alla salvezza, cercando di fare da sprone per il cambio di proprietà. Si può dire che abbiamo cercato di fare di tutto per provare a mettere il Bologna in mani migliori. Per certi versi questo compito non è esaurito, ma di certo è estremamente ridotto dalla sicurezza e dalle garanzie che dà la nuova proprietà, oltre che dalla voglia di fare le cose per bene”.

E adesso su quali temi state lavorando?

“Con il Consiglio di Futuro rossoblù abbiamo cercato di ritrovare anche un’altra delle motivazioni che avevano portato alla nascita dell’associazione, ovvero proprio il legame tra città e squadra. Il legame è stato fortissimo all’inizio, visto anche che il presidente di Futuro rossoblù incarnava benissimo il rapporto tra città e squadra. L’idea di dare un futuro all’associazione che fosse anche costruttivo e non solo di critica o di vigilanza sull’operato della società ci ha spinto a lavorare in tante direzione, una delle quali è valutare come si può provare a promuovere Bologna attraverso il Bologna. La nostra città sta vivendo un momento importante dal punto di vista del turismo, ed è visibile ad occhio nudo. E’ migliorata l’accoglienza, è bello prendersi un caffè e fare una passeggiata per la città con San Petronio restaurata e illuminata, le stesse due torri illuminate. Stiamo assistendo a una rinascita importante del turismo a Bologna, quasi una scoperta di Bologna, e questa è un’occasione per mettere insieme due forze importanti: quella economica dei Bologna con annesso il rilancio della squadra con il rilancio della città: che è già a buon punto ma può cogliere anche questa opportunità. La stessa stampa estera recentemente ha dedicato spazio alle bellezze della città”.

Come vivete il fatto che il Bologna è sempre più aperto all’estero?

“E’ sicuramente un fatto molto positivo. Sarebbe bello andare in Europa al più presto anche per avere ancora più turisti stranieri di quelli che già arrivano. Ritengo quello dell’autenticità un aspetto importante. Ci sono città che sembrano un po’ finte, le visiti, vedi le loro bellezze e poi finisce lì. Bologna ha la possibilità di un turismo diverso, che conta forse meno capolavori assoluti dell’arte ma permette ad un turista di stare una settimana in città, andando magari per brevi periodi nelle zone limitrofe e vivendo bene la realtà locale, facendo una passeggiata in centro, ammirando cose belle e mangiando bene. Un appassionato di motori può visitare le fabbriche delle principali case automobilistiche mondiali. E poi c’è l’esperienza della partita. Sappiamo da dati certi che lo Store in Galleria Cavour è molto frequentato da turisti, anche ogni oltre previsione. Vengono comprate maglie e spesso chiedono anche come andare allo stadio. Una delle cose che abbiamo suggerito al Bologna è stata quella di facilitare la vendita di biglietti anche ai turisti. Il ‘pacchetto partita’ potrebbe essere tra quelli promozionati all’interno degli itinerari di Bologna Welcome”.

L’associazione ha presentato al Bologna un piano di sviluppo. Di che cosa si tratta?

“Nell’ottica di diventare più propositivi, quest’estate abbiamo lavorato su delle idee. Ne è nato un progetto che si trova on-line su www.futurorossoblu.it ed è aperto: invito tutti a leggerlo e contribuire portando altre idee. Abbiamo suggerito un po’ di cose, grazie anche al lavoro di Marco Bonazzi, anche lui del forum rossoblù a dimostrazione di quanto una piazza di aggregazione virtuale possa produrre progetti importanti. A inizio gennaio c’è stato un incontro con Christoph Winterling, quindi il progetto e le proposte sono arrivate in maniera importante in mano al Bologna e credo che possano portare a qualcosa di buono, dare spazio a una collaborazione continuativa tra tifosi e società. Abbiamo trovato una società che ha un piano a lungo termine, che non improvvisa ma programma e progetta, e questo per noi è molto importante. E’ una società che ha dato ascolto ai tifosi e ha promesso di darne altro, tant’è che gli incontri con il Bologna probabilmente si ripeteranno, seguendo di volta in volta dei temi diversi. Questo è importante, perché non è la classica situazione in cui un presidente stramiliardario fa quello che vuole, ma c’è ascolto, c’è progettazione e ci sono cose positive per il nostro futuro”.

Quali sono le proposte per quanto riguarda la sinergia con il territorio?

“Il rapporto con Bologna Welcome è la cosa principale. Nel momento in cui il Comune ha un’agenzia che si occupa del marketing territoriale ed esiste un ufficio marketing del Bologna è giusto che lavorino insieme. La presenza in aeroporto, in stazione, o nel punto di Piazza Maggiore di gadget a disposizione dei tifosi e dei turisti è certamente molto importante. Oltre a questo, ci sono la vendita dei biglietti, i social e l’interazione tra le due strutture. L’interazione già c’è e in realtà si può fare con pochissimi sforzi”.

E’ possibile replicare la Giornata del tifoso rossoblù di fuori Bologna?

“Speriamo, perché è stata una bella cosa, una delle cose da salvare della gestione precedente. E’ stata molto bella perché ha premiato coloro che per il Bologna fanno più sacrifici ci altri, per i quali ogni partita in casa è comunque una trasferta. E’ giusto che almeno una volta all’anno si vedano riconosciuti qualcosa di più”.

Avete avuto modo di parlare con Winterling anche del Premio Bulgarelli?

“Si, sperando che anche il Bologna si adoperi per farlo rimanere in città. Anche noi contiamo su questa cosa e speriamo che venga fatta”.

Quali sono i contatti per iscriversi a Futuro rossoblù?

“Effettivamente l’associazione è viva e vegeta e dà ampi segni di sé. E’ possibile sostenerla e iscriversi: tutte le informazioni sono su www.futurorossoblu.it”.

Qual è l’auspicio per il futuro?

“Certamente quello di continuare con questo entusiasmo e, volendo fare una battuta, quello di arrivare davanti a Chievo e Sassuolo”.

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