Grassani: “Sentenza che farà giurisprudenza”

Grassani: “Sentenza che farà giurisprudenza”

Il punto restituito al Bologna può fare la differenza per la promozione diretta in A. Lo sa bene l’avvocato Mattia Grassani, artefice della restituzione del punto. “E’ il coronamento di un percorso iniziato alla inedia agosto con il deferimento della Procura Federale – dice Grassani a Stadio – chiudiamo con l’accoglimento integrale del ricorso dopo due udienze avanti alla Corte Federale di Appello a Sezioni Unite. Ci speravo perché la forza della verità dei fatti prima o poi doveva emergere. La giustizia sportiva ha fatto il suo corso con serietà, coscienza e scrupolo”

Per il club si tratta di una vittoria molto importante ai fini della classifica. Potrebbe risultare decisivo per l’approdo in A senza passare dal play-off. “E’ un punto di un’importanza enorme, di un peso specifico ancora maggiore, perché il deferimento che era nato in agosto 2014, il 21 agosto, è andato a compimento. Quindi con un dilatamento dei tempi.”

E’ una sentenza storica. “E’ una sentenza di enorme valore, è una sentenza che farà giurisprudenza, un caso senza precedenti, e dopo avere visto respinte le nostre ragioni in primo grado, l’accoglimento in secondo e l’ultimo grado dà ancora maggiore soddisfazione”. Una strategia che si è rivelata vincente. “Le ragioni dell’accoglimento sono solo procedurali. Il problema è che la forma deve essere rispettata anche da chi deferisce. Il deferimento è stato giudicato tardivamente perché è stato elevato male. Quando il dibattimento davanti al tribunale federale si è celebrato erano già passati i novanta giorni entro i quelli il giudizio si doveva concludere. L’accoglimento è un motivo prodcuale sul superamento dei termini. Ma il risultato è arrivato, e questo è l’importante”.

Un risultato raggiunto in sinergia con la società del Bologna. “C’è stato da parte nostra un impegno notevole. L’unico spiraglio, l’unico profilo, poteva essere solo quello procedurale. Abbiamo battuto su quello. E’ stata buona la caparbietà e la strategia. E la società mi ha accompagnato. Quindi è stato anche un lavoro di squadra”.

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