Grande accoglienza del popolo rossoblù alla squadra di ritorno da Milano

Grande accoglienza del popolo rossoblù alla squadra di ritorno da Milano

Un grande Bologna ripete l’impresa del 31 agosto 2008, espugnando “San Siro” grazie a un gol di Giaccherini, il pubblico petroniano ringrazia con un sostegno da antologia ed un’accoglienza splendida.

di Amos Segal

Il Bologna sbanca lo stadio di Milano, a distanza di sette anni da quella splendida vittoria firmata da Marco Di Vaio (avviato, da lì, ad una seconda giovinezza con i colori rossoblù) e Francesco Valiani (eroe della promozione conquistata con Arrigoni), la squadra felsinea ritrova i tre punti contro i rossoneri meneghini e prosegue la sua splendida marcia nella massima serie nazionale.

Roberto Donadoni è stato applaudito due volte, la prima da ex e qui va giustamente lodato il pubblico di fede milanista che non ha dimenticato il suo glorioso passato con Arrigo Sacchi, il quale tanto regalò sia ai cuori sia alla bacheca della squadra rossonera; la seconda come architetto di questo meraviglioso Bologna che sta facendo emozionare e riempire d’orgoglio gli animi dei tifosi, ieri giunti in 2000 nello spicchio del “terzo anello ospiti”.

Tornano quindi, in parata, i vincitori entro le mura amiche e, alla loro testa, proprio lui, Donadoni, con la sua media da Champions (2 punti a partita) ed il bottino dei tre punti che porta i suoi a quota 22, sette sopra i tre ultimi posti fatali, facendo sognare il popolo al seguito; ma sa anche svelare la parte migliore di sè, la sua umanità, quando dichiara la sua commozione per l’accoglienza ricevuta nello stadio che l’ha visto ricoprirsi di gloria e trionfi al fianco di grandi campioni come Van Basten, Gullitt, Rijkaard, Baresi e Maldini.

Quando raccolse il Bologna il 20 ottobre 2015 (che oramai pare distante epoche addietro), la squadra era in una posizione pericolante, figlia di un gioco e di un potenziale mai del tutto espressi, ma il lavoro dell’allenatore bergamasco ha dato i suoi frutti, che si possono tutt’ora ammirare così come un coltivatore può sorridere compiaciuto di fronte ad un raccolto cresciuto oltre le sue migliori aspettative. Ognuno è conscio di poter dare il suo personale contributo alla causa rossoblù e quindi non lesina gli sforzi in campo, i blocchi che prima sembravano insormontabili ora sono solo un ricordo del passato e quindi, come titolava un bel film di Federico Fellini: “E la nave va”. Speriamo verso più nobili e gloriosi traguardi.

Il confronto con la squadra negli spogliatoi durante l’intervallo è stato, marittimamente parlando, il simbolo di un comandante che, di fronte alle bordate della nave da guerra avversaria, dice al suo equipaggio di non aver paura, di pensare alle persone che da lontano li stanno sostenendo con tutto il cuore e tutta l’anima (i tifosi al seguito) e che non possono tirarsi indietro: la storia, dal più piccolo al più grande degli episodi, viene scritta da chi si batte fino all’ultimo guardando negli occhi il nemico ed innalzando il proprio stendardo. L’accoglienza a Casteldebole per gli eroi di “San Siro” è stata costruita con la partecipazione di 200 persone che verso le otto di sera hanno salutato i propri beniamini di ritorno con tutta la “strumentazione” adatta (cori, fumogeni, canti), ricevendo in dono autografi, ringraziamenti e sorrisi.

La sconfitta con l’Empoli (tra l’altro discutibile come quella con il Torino, visti gli arbitraggi), è quindi servita di lezione agli uomini di mister Donadoni e il nuovo anno solare è partito alla grande, con la flotta battente bandiera Bologna uscita alla grande dallo scontro con quella rossonera nelle sue acque, che certamente non erano tra le più calme del campionato, come pure quelle di Genova (sponda Grifone) e Verona (sponda Hellas). Da lontano, invece, sulle rive, c’erano 2000 persone, uomini e donne, ad incitare i propri beniamini durante la gara, simbolo di una piazza che, dopo tanto grigiore, è tornata a sognare come merita, anche grazie ad un presidente serio ed un progetto che si confà ad una città come Bologna, da sempre capitale della buona cucina, del vivere civile e del calcio per palati fini.

0 commenti

Commenta per primo!

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy