Granarolo e il centro tecnico mancato: Saputo chiude i conti con 350mila euro

Granarolo e il centro tecnico mancato: Saputo chiude i conti con 350mila euro

Accordo tra il comune di Granarolo e il Bologna: il progetto risaliva ai tempi di Guaraldi

di Redazione TuttoBolognaWeb, @TuttoBolognaWeb

Nessun contenzioso legale tra il comune di Granarolo e il Bologna in relazione al progetto di realizzazione di un centro tecnico nato nel 2012 sotto la gestione di Albano Guaraldi.

A Granarolo giocheranno le ragazze del settore femminile, lo ha spiegato il Bologna con una nota qualche giorno fa, a partire da settembre, quindi dalla stagione sportiva 2019/2020. Per evitare le vie legali Saputo sborserà altri 350mila euro dopo una trattativa lunga due anni. La vicenda risale al 2012 quando il Bologna di Guaraldi stipulò un programma per realizzare, a Quarto Inferiore, il nuovo centro tecnico del Bologna con 11 campi, 9 utilizzati dal club, 2 conferiti all’amministrazione del luogo. Uscito di scena Guaraldi, quell’area è tornata ad uso agricolo e quindi non sarebbe stato edificato nulla. L’attuale presidente decise in acquistare il centro tecnico Galli e ampliarlo, per una cifra complessiva di 11 milioni di euro. Così il Bologna e il comune di Granarolo hanno dovuto trattare per evitare un contenzioso legale, la cifra di 350mila euro servirà per sistemare e ampliare gli spogliatoi dell’attuale campo, trasformando anche il manto in sintetico.

Fonte: Repubblica

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