Giaccherini su Donadoni: «È un grande tecnico. Il suo segreto? La serenità»

Giaccherini su Donadoni: «È un grande tecnico. Il suo segreto? La serenità»

L’attaccante rossoblù esalta il tecnico: «È una persona perbene, per me conta l’uomo prima di tutto»

La cura Donadoni ha dato i frutti sperati. Hanno infatti ritrovato fiducia e gol Giaccherini e Destro e con loro il Bologna. Ma quante reti può segnare l’attaccante marchigiano? Giak, intervistato da Stadio, non ha dubbi: «Io dico quindici-sedici. È un animale da gol. E tecnicamente è completo. Il gol di Udine lo dimostra. Ma ha ragione Donadoni: deve essere più cattivo. Deve pretendere di più da se stesso».

RAPPORTO CON L’ALLENATORE – «Donadoni sa scherzare nel modo giusto. A metà della scorsa settimana prende Mattia (Destro, ndr), che non si allenava col gruppo da un paio di giorni, e gli fa: oggi sei rimasto a riposo, ieri che era lunedì pure, domenica non abbiamo lavorato, sabato ti sei riposato… E Mattia lo interrompe: ma mister, sabato abbiamo giocato contro la Fiorentina. E Donadoni gli fa: appunto, tu ti sei riposato. Ci siamo messi tutti a ridere».

DONADONI GRANDE TECNICO – «Donadoni è una persona perbene, per me conta l’uomo prima di tutto. È un grande allenatore». Il segreto del tecnico bergamasco? «La serenità. È stato un campione, sa di cosa è fatto il calcio». Il Giaccherini di Bologna ricorda un po’ Donadoni, che ai tempi del Milan faceva terra bruciata sulla fascia. «Dai, io sono più attaccante, anche se poi mi adatto a fare tutto, lui era più un’ala classica, andava sul fondo, dribbling e cross. Era un asso a saltare l’uomo».

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