Giaccherini rigenerato a Bologna, come lui altri campioni in passato

Giaccherini rigenerato a Bologna, come lui altri campioni in passato

Giaccherini ha trovato a Bologna la piazza ideale in cui rinascere dopo il periodo negativo in Inghilterra, come lui in passato avevano fatto un percorso simile anche giocatori del calibro di Baggio, Signori e Di Vaio.

Dopo l’ennesima rete Giaccherini è sempre di più il leader tecnico e carismatico del Bologna di Donadoni, con lui in gol la squadra infatti non ha mai perso, totalizzando ben dieci punti in quattro partite.

Come riporta “Il Resto del Carlino” quello contro la Lazio è per lui il primo gol su calcio di punizione in serie A e proprio Giak ha raccontato così quel momento: <<Siamo andati sulla palla io e Destro, Mattia mi ha chiesto se ero sicuro di calciare da lì e io gli ho risposto: ‘Si ci provo…’>>. In seguito il giocatore svela anche un retroscena: <<Quest’anno mi sto allenando molto anche su questo aspetto, perchè se a fine campionato arrivano due gol in più su punizione, tanto meglio>>.

Il trentenne ex Sunderland era da molti considerato sul viale del tramonto, ma ora qui a Bologna ha trovato un ambiente ideale e sta dimostrando di essere ancora un grande giocatore, addirittura da nazionale. Come lui anche altri grandissimi campioni in passato hanno trovato sotto le Due Torri la piazza ideale in cui rinascere. Nel 97′ Roberto Baggio, scaricato dal Milan, venne a Bologna dove realizzò 22 reti e ottenne la convocazione per Francia 98′. Dopo di lui fu il turno di Beppe Signori, in seguito a un infortunio e una stagione sottotono alla Samp molti lo davano per finito, ma con la maglia rossoblu realizzò ben 67 reti tra il 1998 e il 2004 facendo ricredere tutti gli scettici. In tempi più recenti come dimenticare l’attuale club manager Marco Di Vaio, che nel 2008 all’età di 32 anni venne ceduto dal Genoa ai felsinei di cui divenne capitano e bandiera realizzando 65 gol in quattro anni. Certo è azzardato paragonare Giaccherini a campioni di questo calibro, ma sicuramente il percorso dell’ex Sunderland è molto simile e l’aria di Bologna ancora una volta ha rigenerato un giocatore che da due anni non trovava continuità di prestazioni. In 11 presenze all’ombra delle Due Torri il giocatore ha realizzato quattro reti, lo stesso numero di quelle messe a segno in due anni di Premier League.

Giak a suon di gol sta trascinando i rossoblu e si sta meritando una convocazione per l’Europeo, purtroppo però anche il prezzo da pagare in estate al Sunderland per trattenerlo sta lievitando sensibilmente.

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