Già 750 tessere, noi siamo davvero una cosa sola

Già 750 tessere, noi siamo davvero una cosa sola

di Marta Daveti

E’ già record. Il primo giorno di vendita abbonamenti dedicata alle prelazioni si è concluso con ben 750 tessere acquistate, un dato importante, un boom che non si registrava dalla stagione 2008/2009.

La città ha risposto alla grande, ha raccolto in pieno il messaggio lanciato dalla società: “We are one” o se si preferisce “Nuèter a sàn un quèl sàul”, detto più semplicemente “Noi siamo una cosa sola”. 

Una campagna che coinvolge tutti, che mette insieme le diverse parti che hanno fatto nascere e che stanno dando vita al nuovo Bologna, una società sempre più internazionale e con la voglia di espandersi. Come un piccolo albero, tenuto in vita dalle sue radici, legato indissolubilmente al suo pezzo di terra ma che, nello stesso tempo, ha bisogno di crescere e di diventare sempre più rigoglioso. Il Bologna vive grazie alla forza della sua città ma sta diventando grande sotto l’ala protettrice di una mamma chioccia d’oltreoceano. 

“Noi siamo una cosa sola”, non è possibile pensare ad una squadra senza una proprietà solida, senza uno staff tecnico, medico e dirigenziale competente, senza dipendenti che lavorino per lei in tutti i settori, senza calciatori motivati o senza un suo pubblico. Venisse a mancare anche solo una di queste componenti le conseguenze si sentirebbero pesantemente. E Bologna ne sa qualcosa.

Tramite la campagna abbonamenti, ma anche con molte iniziative messe in piedi durante l’anno, la società ha cercato di esprimere questo concetto, ha spinto tanto sulla partecipazione della gente, sul coinvolgimento dei bolognesi, puntando sull’interattività e sull’avvicinamento del club al suo popolo. Il primo risultato ottenuto è stata la promozione, la squadra ha regalato alla città la magica serata del 9 giugno con la festa al Dall’Ara e quella ancora più emozionante in piazza Maggiore, ha regalato alla città il sogno serie A. La proprietà ha donato la possibilità di guardare avanti e vedere un futuro, sta regalando agli appassionati un estate di calciomercato fatta di nomi importanti, sta facendo conoscere le meraviglie di Bologna a tutto il mondo e sta ridando al Bfc quell’appeal che mancava da molto tempo.

Al Dall’Ara torneranno Milan, Inter, Roma, il Dall’Ara tornerà ad essere il palcoscenico per match emozionanti, il tifoso rossoblù potrà andare allo stadio ed avere la soddisfazione di tifare al cospetto degli acerrimi nemici juventini, potrà vivere l’emozione della serie A, sensazioni che, soprattutto dopo un anno di B, mancano come il pane. 

La società si è messa in gioco, ha lavorato per la squadra e per la città, i prezzi sono più alti, se lo immaginava, ma d’altra parte, per far continuare il progetto rossoblù c’è bisogno dell’aiuto di tutti. Aiuto che può venire dall’acquisto di un abbonamento o di un semplice biglietto per una sola partita, dal comprare una maglia ufficiale o solo un cappellino. L’importante è che la città si faccia sentire, che partecipi in qualunque modo e che salga insieme alla squadra sul pullman diretto alla serie A.

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