Gazzoni a Tempi Supplementari: “E’ un Bologna da settimo posto, Donadoni come Ulivieri”

Gazzoni a Tempi Supplementari: “E’ un Bologna da settimo posto, Donadoni come Ulivieri”

Il presidente onorario del Bologna Giuseppe Gazzoni Frascara è intervenuto ieri sera a Tempi Supplementari, in onda sul circuito Radio International – Radio Nettuno e condotta da Ugo Mencherini e Vittorio Longo Vaschetto con la collaborazione di Ugo Bentivogli. Di seguito l’intervista.

Dottor Gazzoni, il Bologna è reduce dallo 0-0 con la Juventus. Che sensazioni le restano dopo questa gara?

“E’ un pareggio che sa di vittoria. Purtroppo non ero allo stadio, sono tornato dagli Stati Uniti nello stesso pomeriggio e l’ho vista in tv. Il Bologna mi è piaciuto molto, ha giocato bene e non ha dato spazi agli altri: sono stati tutti molto bravi”.

La squadra ha le potenzialità per puntare al settimo posto?

“Sì. Anche guardando il calendario se la squadra va avanti così indubbiamente ce la può fare”.

Qual è il ‘diamante’ di questo Bologna?

“Diawara è ambito da molti, Giaccherini è bravo. Poi i giovani, come Masina e Donsah: sono sorprendenti”.

Vede analogie tra la gestione di Saputo e il suo anno migliore a Bologna?

“Ringrazio per il paragone, ma Saputo ha molti più mezzi. E’ una delle forze economici canadesi, c’è una disponibilità di cassa che fa quasi paura e non sono assolutamente paragonabili”.

Questo però vuol dire che lei ha fatto bene pur con una disponibilità minore. Perché?

“Intanto spendemmo meno: i giocatori costavano meno. E poi la situazione societaria era diversa, Saputo ha dovuto mettere molti soldi. Anche noi avevamo un allenatore e un direttore sportivo e tra l’Ulivieri di 20 anni fa e Donadoni ci sono molte affinità”.

Quali?

“Quando lei vede rientrare Destro vuol dire che c’è una cooperazione e Ulivieri era il principe della cooperazione, anche politicamente (ride, ndr). Vedo i ragazzi tornare indietro, gli attaccanti che rientrano, marcature quasi a uomo. Sono cose che faceva anche Ulivieri, lo spirito è quello: sacrificio per un bene comune”.

Lei è presidente onorario: qual è il suo coinvolgimento attuale nella società?

“Ricopro una carica che mi fa grande piacere, ma non sono coinvolto quotidianamente nel Bologna, sono un amico. Loro sono molto cortesi, non mi chiedono nulla né io domando nulla. Sono amico di Fenucci, ho conosciuto Saputo, chiacchiero con Corvino, ma nulla più. Però devo dire che mi fa veramente piacere andare allo stadio e vedere che i tifosi mi salutano e si ricordano di me”.

Saputo che impressione le ha fatto?

“Lui ha veramente un’impresa enorme con dimensioni quasi irreali e interessi in diversi settori. Ogni volta che lo vedo gli dico “Grazie mille”. Continuo a ringraziarlo, ed è quello che mi sento di fare realmente. E’ probabilmente il presidente più facoltoso che ci sia in serie A. E non perché spende o spende, ma perché viene da una famiglia coesa che ha questo tipo di patrimonio. Non ho avuto modo di conoscere suo padre, ho conosciuto Joey solo allo stadio e non c’è stato ancora modo di vederci e parlare al di fuori. E’ sempre molto cortese. Sempre allo stadio ho conosciuto il figlio: una stretta di mano per conoscersi”.

Se la sente di prendere un impegno qualora il Bologna arrivasse al settimo posto?

“Ho già portato la squadra in Europa un paio di volte e va bene così. Abbiamo fatto tante belle tappe, abbiamo vinto persino a San Pietroburgo, che non era quella di Spalletti ma vincemmo anche lì. Abbiamo perso in Turchia l’ultima volta, ma in Europa ci siamo già andati e rivedrei con piacere delle maglie rossoblù in Europa. In caso di Europa una cena offerta a Saputo? Quello è il minimo”.

Lei non solo ha portato il Bologna in Europa ma a Bologna ha portato Baggio…

“Il 18 febbraio è stato il suo compleanno, mi avevano detto che compiva 50 anni e gli ho mandato un sms di auguri. Lui mi ha risposto dicendo che in realtà erano 49. Questo per dire che è sempre un gran campione cortese e simpatico. Ed è ancora un grande amico del Bologna. Se lo vedo in futuro qua? Non so se abbia queste ambizioni, credo che abbia una vita piacevole in famiglia. Va ancora a caccia, ha interessi di rappresentanza in Estremo Oriente: da buddista in quel mondo c’è una situazione che gli interessa. L’ho visto all’Isokinetic, è in forma e sta bene: è sempre simpatico. E’ stato un grandissimo campione”.

 

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