Fuochi: “Finchè la matematica non ci dice che è fatta, si continui a giocare”

Fuochi: “Finchè la matematica non ci dice che è fatta, si continui a giocare”

Walter Fuochi parla a “Quasi Gol” del Bologna e della Virtus e del loro momento delicato nei rispettivi campionati.

Interpellato sul momento non felice della squadra rossoblù, Fuochi afferma: “Sulla stessa linea di rendimento nessuna squadra resiste per nove mesi, è chiaro che la flessione sul finire della stagione incoraggia qualche sospetto: sette partite non sono poche, c’è tempo per smentire“.

Sulla questione, invece, degli allenamenti a porte chiuse, si esprime in questo modo: “In allenamento la squadra fa le prove non diversamente da come le farebbero cantanti di opera lirica o attori di prosa e anch’io credo sia giusto tenerle aperte, è una questione di affetto per il pubblico, di passione, di seguito“.

Passando dal calcio al basket, Fuochi fa il punto della situazione nell’ambiente virtussino: “La Virtus è in piena lotta per non retrocedere, ha anche una squadra abbastanza debole, forse anche più delle altre antagoniste nella salvezza. Potrebbero servire due vittorie, soprattutto una contro Torino con 6 punti di scarto: bisogna vincere più partite possibile, minimo due“.

Tornando di nuovo alla “sfera di cuoio”, Fuochi analizza la squadra: “La situazione di Destro pare più complicata del previsto, i tempi si stanno allungando, è il giocatore deputato a fare gol, ne ha fatti 8: si sfonda una porta aperta dicendo che manca il giocatore più importante; se aggiungiamo anche Giaccherini che ne ha fatti 6, la situazione si aggrava, auguriamoci che Floccari si riprenda a Roma“.

Sul prosieguo del campionato, conclude così: “Ci andrei piano con le sentenze, non è che la lotta per la salvezza è finita, finchè la matematica non ci dice che è fatta, si continua a giocare“.

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