Fuochi: “Bulgarelli è il calcio a Bologna”

Fuochi: “Bulgarelli è il calcio a Bologna”

Walter Fuochi, intervistato ai microfoni della trasmissione radiofonica “Quasi Gol”, parla delle vicende calcistiche e cestistiche di Bologna.

Walter Fuochi, giornalista de “La Repubblica”, parla alla radio sulle partite che attendono il Bologna in questo periodo: “La Juventus fa più notizia dell’Udinese, ma quella più bella è che sono stati staccati 1000 biglietti per la trasferta dei tifosi rossoblù a Udine, è segno che la squadra sta accendendo i cuori”.

Riguardo alla protesta dei tifosi friulani sulla “commercializzazione” del rinnovato impianto sportivo, afferma: “Non si può scoprire, nel terzo millennio, che gli stadi vengano intitolati agli sponsor, ma c’è bisogno di soldi; è la televisione che paga gli stipendi, non c’è più la sacrale unità del calendario, ma negli Stati Uniti, dove lo sport è più professionistico che mai, è così da 50 anni”.

Per quanto riguarda l’andamento della squadra felsinea, Fuochi fa quest’analisi: “Le partite nascono con lo stesso segno, cioè di trarvi il massimo possibile. Donadoni spinge la squadra a cercare i tre punti dovunque, alla ricerca del massimo risultato possibile, ciò è gratificante sia per i giocatori che per chi segue”.

Parlando ancora della compagine emiliana, si sofferma su alcuni giocatori: “Sia M’baye che Ferrari hanno giocato bene nelle ultime due uscite, è il classico problema dell’abbondanza, vedi chi è più fresco e lo metti in campo, ciò è meglio rispetto alla situazione di qualche mese. Io giocherei con Ferrari difensore in una partita dove la squadra di casa attaccherà di più. Zuniga è un giocatore che ha il maggiore pedigree, se tornasse alle prestazioni di qualche anno fa sarebbe l’innesto più desiderabile per il Bologna. Quando, 2-3 anni fa, il Milan prese Constant, era uno dei talenti emergenti, poi non fece ciò che ci si aspettava, ora deve tornare ad emergere, sarà Donadoni ad osservarlo e decidere cosa farne”.

A livello societario, invece, questo è il quadro dipinto dal giornalista: “Il Bologna viene percepito come una società ricca, in ascesa, per cui attrae partnership dovunque. Il viaggio di Di Vaio è di istruzione in paesi dove il pallone bacia i bambini appena nascono, quindi è doveroso: quanti argentini stanno prevalendo nel campionato italiano e in quelli europei”.

Rispondendo ai messaggi dei tifosi in studio, approfondisce la questione del talento di Amadou Diawara, oramai pedina fissa nello scacchiere di mister Donadoni: “La grande carriera la può azzeccare Diawara, perchè gioca in cabina di regia, i registi oggi scarseggiano e se azzecchi quel ruolo lì, peschi un grande giocatore. La rarità dei bravi registi fa sì che Diawara possa arrivare più lontano. Se la squadra non ce l’ha, ne risente”. Conclude con due note sul Bologna e sul suo storico capitano Giacomo Bulgarelli, la cui scomparsa è stata ricordata oggi dal club: “Il Bologna è un club che va consolidando la propria identità e può trattenere i propri giocatori migliori,  anche se la chiamata di un Bayern può far tagliare la corda”. E poi aggiunge: “Bulgarelli è il calcio a Bologna e con questo ho detto tutto. Pizzul, dovendo citare un giocatore bolognese, ha citato Bulgarelli”.

0 commenti

Commenta per primo!

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy