Franco Colomba: “Bologna favorito per la promozione diretta”

Franco Colomba: “Bologna favorito per la promozione diretta”

di Redazione TuttoBolognaWeb, @TuttoBolognaWeb

Dopo il punto di penalizzazione, il Bologna sente il fiato sul collo di Livorno e Avellino. Il Corriere di Bologna ha intervistato Franco Colomba.

L’ex tecnico rossoblù ha fatto il punto sulla corsa alla promozione diretta: “Il Bologna ha dei valori tecnici superiori, con giovani interessanti, veterani di qualità , un centrocampista d’esperienza come Matuzalem e un portiere che si sta comportando bene. Sulla carta è la squadra più quotata per la promozione diretta; l’Avellino è una squadra costruita con poco, ma con saggezza da un direttore sportivo giovane e ben guidata da un allenatore emergente. E’ una piazza che ha fame, la conosco bene, anche perché ci ho giocato per 5 anni; Il Livorno aveva un presidente umorale che negli ultimi tempi è diventato più riflessivo, e che non vuole correre il rischio di infognarsi nei problemi economici derivati da una spola continua tra A e B. Ha buoni valori e quel Siligardi che conosciamo bene può dare fastidio; il Carpi è una squadra costruita con giudizio da Giuntoli che ha alle spalle una società solida. E’ coriacea”.

Franco Colomba ha parlato anche della qualità del gioco del Bologna e di Diego Lopez. Alla domanda sulla qualità del gioco del Bologna ha risposto: “Il campionato di B è lungo, ci sta un periodo di appannamento in cui si accusano fatica e peso delle responsabilità. Dopo una compagna acquisti come quella di Corvino è ovvio che le aspettative crescano ma inserire i nuovi non è mai semplice. Lopez sta facendo il suo. Ci vuole pazienza -continua Colomba-; paga la voglia di riemergere della città che ha un pubblico molto appassionato. Del resto si dice “Il Bologna è una fede” no? Tutti aspettano uno scatto decisivo, subito. I tifosi vorrebbero il Bologna al posto del Carpi.”

Una battuta anche sul reparto avanzato rossoblù “Il Bologna deve ottimizzare la manovra in base agli attaccanti che ha. E per questo l’allenatore ha bisogno di un po’ di tempo. Ma se hai attaccanti da doppia cifra come il Bologna, alla fine il potenziale viene fuori”.

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