Formula 1: motori Ferrari sulla prossima Red Bull

Formula 1: motori Ferrari sulla prossima Red Bull

La Red Bull sta vivendo annate difficili, se la scorsa stagione qualche buona prestazione con Daniel Ricciardo è arrivata, quest’anno la casa inglese è alle prese con una serie di risultati nettamente al di sotto della sufficienza. I bibitari non vogliono assumersi la responsabilità della disfatta e hanno sostanzialmente scaricato ogni colpa sulla power unit Renault considerata poco prestazionale. Il divorzio è imminente e la Red Bull è andata a bussare dai migliori: alla Mercedes. In un primo momento la porta era stata aperta, ma da Stoccarda sembra essere giunto un dietrofront netto. Il motivo? Evitare di rivitalizzare una rivale temibile come la Red Bull, capace di vincere quattro mondiali di fila con Sebastian Vettel. Ecco allora che la Ferrari, per volontà dello stesso Marchionne, si è fatta avanti. Primi contatti in Canada, durante il weekend di Monza altri contatti e incontri per portare avanti il discorso. Se da un lato la Mercedes non vuole rilanciare un potenziale avversario, dall’altro la Ferrari è sicura di costruire una vettura competitiva per il prossimo anno e aumentare la concorrenza potrebbe essere un modo per portar via punti ai rivali tedeschi in ottica mondiale. Nel 2015 si è capito che, al netto di ritiri, i gran premi vengono vinti o dalla Mercedes o, in rari casi, dalla Ferrari. Le avversarie sono distanziate secondi e da sempre una maggiore competitività può aiutare a ribaltare le gerarchie degli ultimi due anni. Inoltre, per il Cavallino Rampante ci sarebbe anche un notevole ritorno economico, nel pacchetto di squadre rifornite dalla Ferrari c’è già la Sauber a cui si aggiungerà la Haas (scuderia americana che dovrebbe debuttare nel 2016) e, forse, la Red Bull. Si tratterebbe di una cifra di circa 80 milioni di euro in più in cassa, utilissimi per sviluppare ulteriormente la vettura.

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