Floccari, il veterano della Serie A

Floccari, il veterano della Serie A

Le innumerevoli stagioni nella massima serie di Sergio Floccari, attaccante approdato di recente alla corte di Roberto Donadoni e pronto, come sempre, da vero veterano, a mettere le sue grandi qualità al servizio della squadra felsinea.

di Amos Segal

Dopo un lungo e pericoloso viaggio, finalmente Ulisse approdò nella sua Itaca e, quasi allo stesso modo, Sergio Floccari è giunto a Bologna dopo tante vicende, sia sui campi di gioco che sulle pagine dei quotidiani sportivi. L’attaccante nato a Nicoterra, provincia di Vibo Valentia, il 12 novembre 1981, ha vestito diverse maglie nella massima serie nazionale prima di indossare l’attuale casacca rossoblù. Dopo una lunga trafila tra la vecchia C2 e i dilettanti con Avezzano, Montebelluna, Mestre e Faenza, nel 2002 disputa il suo primo campionato cadetto con il Genoa: all’ombra del Grifone ligure metterà insieme 11 presenze ed un gol.

Il gennaio dell’anno successivo torna di nuovo in C2 con il Rimini, che gli regalerà le prime vere soddisfazioni, con le promozioni in C1 (2003) ed in B (2005). Ancora nel primo mese dell’anno (coincidenza porta-fortuna), ma dell’anno mondiale del 2006, si realizza il sogno di ogni ragazzino italiano: debuttare in Serie A, e ciò avviene con il Messina, promosso due anni prima. Nella rosa della squadra siciliana Floccari ha la fortuna di giocare con veri e propri campioni come Arturo Di Napoli, Riccardo Zampagna, Antonio Nocerino e Gaetano D’Agostino, collezionando 48 presenze e 5 reti, una delle quali rifilata alla Juventus di Fabio Capello che vincerà lo Scudetto, poi revocato a causa dello scandalo di Calciopoli, il quale si abbatterà pure sui giallorossi siculi, che retrocederanno nel 2007. E’ proprio il quel periodo che Floccari è ad un passo dal trasferirsi in rossoblù, ma la storia reciterà altro.

Ma oramai le prestazioni dell’attaccante calabrese hanno attirato l’interesse di diverse società, tra le quali spunta l’Atalanta che se lo assicura facendo così un grande affare: con Luigi Delneri in panchina, Floccari ritroverà Zampagna e giocherà al fianco di calciatori come Simone Inzaghi, Simone Padoin, Giacomo Bonaventura, Simone Zaza ed Alessio Cerci. Nei due anni di militanza in terra bergamasca timbrerà il cartellino del campo per 69 volte con ben 20 reti, fissando il suo finora imbattuto record di segnature in A con 12 nella stagione 2008-2009.

Torna al Genoa dopo 6 anni, giocando per la prima volta in Europa League e segnando un gol nella partita persa per 3-2 contro gli spagnoli del Valencia. Pur incontrando nel capoluogo ligure veterani come Hernan Crespo e promesse come Stephan El Shaarawy, Nenad Tomovic e Rodrigo Palacio, non riesce a ritagliarsi un suo spazio e, nuovamente a gennaio, spiega le vele al vento, approdando alla corte della Lazio. In quell’esperienza, con un intermezzo a Parma nell’annata 2011-2012, raccoglierà grandi gioie come la Supercoppa Italiana conquistata battendo 2-1 l’Inter nella finale di Pechino del 2010 e, soprattutto, la Coppa Italia più bella per il popolo biancoceleste: quella vinta ai danni dei “cugini” della Roma nella finale del 26 maggio 2013 all’Olimpico. Inoltre, arricchirà le proprie esperienze agonistiche vicino a grandi giocatori come Tommaso Rocchi, Cristian Brocchi, l’ex Bologna Julio Cruz, Cristian Ledesma e Roberto Baronio, ai quali si aggiungono anche Goran Pandev, Mauro Zarate ed il ritrovato Simone Inzaghi.

Con la Lazio aggiungerà altre 106 presenze e 31 reti al proprio ruolino di marcia, ai quali vanno sommate le 28 timbrature e 8 gol con il Parma: Floccari è oramai un vero e proprio guerriero della massima categoria italiana, che lotta su ogni pallone e serve con intelligenza la squadra.

A questo punto, dopo i gialloblù parmensi, si interessa di lui un’altra società emiliana: il neo-promosso Sassuolo, che dopo la storica promozione in serie B nel 2008 e 5 anni nella serie cadetta ha centrato lo storico traguardo della A nel 2013. Dovendosi rinforzare, la squadra neroverde pensa alla torre calabrese per il suo attacco e Floccari non si smentisce, rispondendo “presente” per 51 volte sul campo e segnando sette volte. Così, partendo dalla Calabria e passando dalla vicina Sicilia all’opposta Lombardia, giungendo in Liguria e sbarcando nel Lazio e due volte in terra emiliana, il combattente Floccari approda finalmente nel fortino felsineo, circondato dai verdi colli e dall’affetto di una tifoseria che l’ha subito acclamato per l’impegno profuso nelle gare finora disputate: 5, condite da un gol, segnato tra l’altro da ex, contro il Sassuolo.

Come Ulisse vagò nei mari come punizione per aver accecato Polifemo, figlio di Nettuno la divinità greca dei mari, Floccari ha girato per le terre d’Italia, con la differenza che, pur avendo sempre combattuto e dato il massimo come l’eroe di Omero, non è mai incappato in alcuna sanzione e pena. Anzi, regalando gioie e gol, seppur non in quantità elevate, ai propri tifosi.

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