File di gente al Temporary Store, la corsa all’abbonamento abbraccia tutti

File di gente al Temporary Store, la corsa all’abbonamento abbraccia tutti

La prossima tappa da bruciare è quella delle 13mila tessere dell’ultima stagione in A. Il ritmo è alto, altissimo e considerati i 7mila abbonamenti venduti in soli dieci giorni, anche questo obiettivo verrà presto raggiunto. 

Al Temporary Store c’è fila tutti i giorni, fin dalle prime ore del mattino. La passione rossoblù è tornata quella di una volta, i bolognesi (e non solo) hanno ritrovato quell’entusiasmo che mancava, entusiasmo portato soprattutto dalla nuova proprietà che, grazie agli investimenti fatti, ha salvato il club, gli ha ridato la possibilità di costruirsi un futuro e sta progettando un Bfc che torni ad essere prestigioso, conosciuto e competitivo come una volta. 

“Non mi abbonavo da vent’anni -spiega il tifoso Michele Bentivogli- ma sono tornato perché bisogna dare fiducia a Saputo che ha messo quaranta milioni. Il tifoso deve fare la sua parte, non possiamo ripagare quest’uomo facendo solo diecimila abbonamenti”.

In molti casi fare la tessera comporta un sacrificio ma alla fine tutti escono contenti. Le due ragazze addette alla vendita, stanche ma soddisfatte, lo raccontano bene: “Non ci siamo alzate neanche un attimo. Tanti si lamentano dei prezzi aumentati ma alla fine se ne escono tutti con il sorriso sulle labbra”.

La corsa all’abbonamento abbraccia tutti. Da chi allo stadio non andava più da un bel di tempo a chi, invece, la passione non l’ha mai persa. Quest’ultimo è il caso Davide Tonini che lunedì ha sottoscritto la sua ventisettesima tessera consecutiva.

Poi c’è anche chi, come lo studente diciottenne Riccardo Giovannetti, l’anno scorso non si era abbonato per protesta verso Guaraldi e la vecchia proprietà: “Allo stadio però venivo lo stesso, con il biglietto”.

Anche tantissimi stranieri. Paola e Valeria, le due ragazze addette alle postazioni abbonamenti, raccontano anche di quanti stranieri si siano presentati. Alcuni già fedeli ed altre new entry, come un ragazzo egiziano che lunedì è venuto a fare la sua prima tessera: è qui da poco più di un anno, non parla quasi nulla di italiano ma si è già appassionato al Bologna.

Le polemiche che hanno seguito l’apertura della campagna abbonamenti sono state tante a causa del rialzo dei prezzi ma questo non ha fermato la passione rossoblù, scoppiata di nuovo e pronta ad accompagnare la squadra nel cammino verso la definitiva rinascita.

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