Ferrari: «Io più attaccato alla maglia rossoblù che al denaro»

Ferrari: «Io più attaccato alla maglia rossoblù che al denaro»

Il difensore del Bologna sul futuro: «Lascio fare al club e al mio procuratore: lui sa ciò che voglio»

Terzino destro o sinistro poco importa, Alex Ferrari  non si tira indietro. «Mi considero innanzitutto un difensore – ha dichiarato il classe ’94 sulle pagine del QS. E ho imparato che saper interpretare più ruoli ti dà dei vantaggi. Nelle giovanili ho iniziato da centrocampista, poi mi hanno arretrato in difesa, dove ho giocato a destra, a sinistra e in mezzo: non mi sono fatto mancare niente». Sul futuro non si sbottona. «Lascio fare al club e al mio procuratore: lui sa ciò che voglio. Ai soldi non do tanto peso: penso di aver dimostrato di essere più attaccato alla maglia che al denaro».

OBIETTIVO CONTINUITÀ – «Qui c’è un tecnico e uno staff che lavorano alla grande e compagni che a un ventenne possono insegnare tanto. Ma è chiaro: solo giocando fai l’esperienza necessaria».

LA CHIAMATA DELL’UNDER 21 – «Bella emozione alla Borghesiana: andare dal magazziniere che ti consegna le divise azzurre». Molto legato all’amico Masina, Ferrari ha speso parole al miele all’indirizzo del compagno di club e under. «Adam è l’amico più grande che ho nel calcio. Ha tutto per diventare un giocatore importante: qualità tecniche, fisiche e la testa».

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