Fenucci: “Ecco come cercheremo di fidelizzare i tifosi. Puntiamo anche su una produzione tv autonoma”

Fenucci: “Ecco come cercheremo di fidelizzare i tifosi. Puntiamo anche su una produzione tv autonoma”

L’intervista di Fenucci al Corriere di Bologna

Lunga intervista al Corriere di Bologna per l’amministratore delegato del Bologna Claudio Fenucci. Il dirigente rossoblù ha fatto il punto sulla situazione stadio dopo il sold out contro la Juve, un fattore che è difficile da replicare quando in via Andre Costa faranno visita squadre di rango inferiore.

“In Italia i dati sulle presenze allo stadio sono in controtendenza rispetto ai paesi più sviluppati. Abbiamo 5 milioni di persone abbonate alla pay tv ma gli spettatori allo stadio sono in calo”. Inizia così la chiacchierata di Claudio Fenucci, con una puntualizzazione: “Serve dare maggiori servizi a livello multimediale, dotare lo stadio di un’offerta media di livello riservate agli spettatori, dando loro contenuti in esclusiva. Il nostro intento è riportare i vecchi tifosi al Dall’Ara garantendo più confort, e ovviamente stimolare la passione delle nuove generazioni”.

Sul problema prezzi, Fenucci è chiaro: “In Italia i prezzi non sono alti rispetto alla media europea, è quello che offriamo ad essere insufficiente. Il price for value, il prezzo che paghi per quello che ricevi, non è congruo”. Anche i risultati possono aumentare il numero di spettatori? Per Fenucci sì: “Sono due i fattori che determinano la scelta di venire o no allo stadio. I risultati e il meteo. Dobbiamo capire come portare il tifoso allo stadio a prescindere. Il tifoso si fidelizza vedendo una partita dal vivo e non alla tv. Sulle performance però si può agire fino a un certo punto considerata la distribuzione sbilanciata delle risorse del sistema calcio. Da quando sono nate le pay tv hanno vinto lo scudetto solo tre squadre, tolti gli exploit di Roma e Lazio”.

Fenucci poi parla del restyling e del prodotto che potrebbe offrire il Bologna: “Saranno attivati nuovi punti di ristorazione, lanciato un programma di entertainment con una produzione tv autonoma, dopo il restyling verranno introdotte attività commerciali collegate all’evento sportivo. Ci potrebbe essere spazio per attività dedicate al tempo libero come palestre, piscine e nostra scuola calcio. Il Dall’Ara può diventare un polo sportivo. Vorremmo affiancare una camera nostra a quelle esistenti, con la possibilità di proiettare gli highlight delle altre gare”. Chiusura sull’eventuale trasloco durante i lavori: “Verranno verificate le condizioni di sicurezza per poter continuare a giocare durante i lavori, qui non siamo a Udine dove lo stadio è lontano dal centro”.

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