Falliscono Bari e Cesena (e forse l’Avellino) … sempre grazie a Joey Saputo

Falliscono Bari e Cesena (e forse l’Avellino) … sempre grazie a Joey Saputo

… e c’è chi vorrebbe tornare indietro

di Lorenzo Romandini, @Lor_Romandini

Dopo 110 anni di storia, il Bari non ha ricevuto alcun aumento di capitale: finisce l’era del calcio professionistico nel capoluogo pugliese.
La società e il suo presidente Giancaspro avevano fino alle 10 del 16 luglio per regolare i pagamenti arretrati con i tesserati e i relativi adempimenti fiscali. 
In parole povere: servivano 4,5 milioni di euro. 4,5 milioni per evitare il fallimento.

Per intenderci gli stessi milioni investisti dal Chairman per acquistare Svanberg o Santander.
E la gente si lamenta e la gente storce il naso.
È vero … c’è ancora molta incertezza intorno a questa squadra, sono usciti giocatori importanti, di peso ma siamo ancora qua.

Ho i brividi a pensare all’11 maggio 2014 (neanche 5 anni fa)… con la sconfitta interna contro il Catania, i fischi della curva, Kone in lacrime e il baratro della serie B.
Tacopina (grazie davvero anche a questa figura) e Saputo ci hanno fatto ancora sperare.
Ora siamo in Serie A.
Con una società forte alle spalle che ci permette di lottare per i nostri sogni.

Io credo fortemente in Pippo Inzaghi e nell’entusiasmo che può trasmettere ai ragazzi, manca ancora un mese alla fine del mercato (quest’anno finisce il 18 agosto) e qualche cosa, soprattutto per la linea difensiva, si può ancora fare.
Però siamo ancora qua (… “eh già” come direbbe il buon Vasco) e possiamo sperare.

E mentre noi ci godiamo un altro anno di Serie A, in Serie B falliscono Cesena e Bari, quest’ultimo fallito l’ultima volta appena quattro anni fa.
E’ a rischio anche l’iscrizione dell’Avellino.
In C saltano la Reggiana, l’Andria e il Mestre. Il Vicenza per sopravvivere ha dovuto fondersi con il Bassano. Decine di altre squadre sono in bilico, e se non sprofonderanno quest’estate lo faranno tra qualche mese. 

Negli ultimi 15 anni il numero di squadre fallite è impressionate e impietoso.
146 squadre non iscritte ai vari campionati di Serie A, Serie B e Serie C.

Ora non sto assolutamente dicendo di non criticare la squadra, l’allenatore quando sbaglia (e in questi ultimi 3 anni ne abbiamo avuto modo), la dirigenza e gli uomini di mercato … ma chiedo solo di evitare le solite cantilene nostalgiche su fantomatici ritorni di Guardaldi, Zanetti & co. perché sappiamo tutti dove saremmo adesso: da qualche parte a giocare il derby con l’Imolese.

Scusate per questo “sfogo” ma in questi giorni vedendo tante società storiche fallire, mi è sceso un rivolo di sudore freddo, pensando a cosa sarebbe potuto succedere a noi.
E quindi vi dico è giusto sognare ed è giusto anche arrabbiarsi, ma almeno possiamo fare tutto questo lottando su campi importanti, dove la nostra voce conta ancora qualcosa, dove possiamo ancora decidere il nostro destino.

E per quanto riguarda l’Europa (la tanto invocata e sognata Europa) finché non avremo un stadio di proprietà, finché Saputo non dovrà mettere ogni mese 5 milioni (perché guardate gli ultimi due anni l’esborso economico del presidente) è un sogno che deve rimanere sul campo, nella speranza della voglia di lottare dei nostri ragazzi.

Chiudo questo mio editoriale (più che altro un monito sul futuro vedendo un’immagine di un ipotetico passato orribile) asserendo che quello che sta succedendo alle squadre di Serie B e C non deve essere una critica al calcio moderno, fatto di Diritti Tv e contratti di sponsorizzazioni, ma più che altro una riflessione sulla programmazione dei lavori societari per il futuro.
I Diritti Tv mettono nella casse della nostra società quasi 30milioni quindi eviterei anche commenti su un passato nostalgico glorioso del calcio.
Questa è la nostra realtà.

Ringraziamo quindi Saputo che ci ha concesso (e continua tuttora, investendo capitali) di continuare a sognare.
Criticate tutti! Squadra, allenatore, uomini mercato ma vi prego non attaccate chi negli ultimi anni ha investito otre 150 milioni nella nostra società, che sta investendo sulle infrastrutture cittadine, sugli impianti (11 milioni per Casteldebole) e soprattutto sullo stadio.

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  1. Kyotrix - 4 mesi fa

    Sante parole

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