ESport e mega tornei, la partita si gioca on line

ESport e mega tornei, la partita si gioca on line

Esports, fenomeno da 500 milioni di videogiocatori

di Redazione TuttoBolognaWeb, @TuttoBolognaWeb

Partiamo dai numeri reperiti durante la Social Media Week, ormai nota manifestazione volta ad esplorare l’impatto sociale, culturale ed economico del web, del digital e dei social network: “con oltre 500 milioni di videogiocatori che giocano a livello competitivo e tra questi, più di 220 milioni lo fanno almeno una volta al mese”. A parlare è Laura D’Angeli, responsabile della business unitGamification di Mag Consulenti e Associati, esperta sul tema eSports e presente alla Social Media Week di Milano.

Il fenomeno è tale ed è stato giustificato ponendo la lente su due fattori, da un lato il gioco, ludus, e dall’altro la buona e sana competizione.

Ecco che sia arriva così a comprendere meglio anche la febbre da torneo, di quelli appunto legati a competizioni che sono tematicamente e graficamente legate ai vari sport.

Il successo dei videogiochi, naturalmente, non è solo legato agli eSport ma ci sono diversi tipi di intrattenimenti ludici a cui gli utenti si stanno sempre di più avvicinando, come quelli legati al gambling. Infatti, spesso questi portali cavalcano l’onda delle competizioni per incentivare i giocatori attraverso dei veri e propri tornei di slot machine. Altri portali invece hanno puntato ad aumentare il numero dei giochi disponibili riuscendo ad offrire, in alcuni casi, più di 400 titoli di slot machine.

Ma facciamo un passo indietro.

Come sono nati gli eSports?

La Atari organizzò già nel 1980 negli USA un torneo di Space Invaders che attirò oltre 10 000 partecipanti.

Il proliferare di competizioni con montepremi anche di cifre vicine ai 2 milioni di dollari ha portato alla creazione di leghe professionistiche in ogni paese del mondo e alla costituzione di squadre professionistiche che hanno reso il fenomeno globale.

Poi, nel dicembre 2014 Rob Pardo, uno dei creatori di World of Warcraft, ha avanzato la proposta di far diventare gli sport elettronici una disciplina olimpica.

Oggi, o meglio il 22 febbraio 2018, ha avuto inizio il primo campionato di e-Sport Italiano con premi in denaro e un Simulatore di Guida, in particolare Assetto Corsa, come base. Il campionato è stato organizzato dalla Sim Driver Academy di Riccione e riconosciuto dal CONI.

Ecco perché c’è un’alta probabilità di raggiungere un miliardo e mezzo di fatturato entro il 2020, grazie al duplicarsi degli investimenti aziendali nel settore.

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