ESCLUSIVA TBW – Torrisi: “Il Bologna può salvarsi tranquillamente, punto molto su Destro”

ESCLUSIVA TBW – Torrisi: “Il Bologna può salvarsi tranquillamente, punto molto su Destro”

La redazione di TuttoBolognaweb ha intercettato, in esclusiva, l’ex difensore rossoblù Stefano Torrisi, all’ombra delle Due Torri per sei anni (dal 1995 al 1998 e dal 2004 al 2007). All’attuale opinionista abbiamo chiesto cosa ne pensasse di Donadoni, di Rossi e del momento attraversato dalla squadra felsinea.

di Francesco Bocchini

 

La redazione di TuttoBolognaweb ha intercettato, in esclusiva, l’ex difensore rossoblù Stefano Torrisi, all’ombra delle Due Torri per sei anni (dal 1995 al 1998 e dal 2004 al 2007). All’attuale opinionista di E-Tv abbiamo chiesto cosa ne pensasse di Donadoni, di Rossi e del momento attraversato dalla squadra felsinea.
Salve Sig. Torrisi, partiamo dalla partita di domenica. Quali sono state le sue impressioni sul fondamentale successo dei ragazzi di Donadoni?
“Innanzitutto c’è da dire che la settimana di avvicinamento alla gara contro l’Atalanta non è stata delle più tranquille, causa l’avvicendamento fra i due allenatori. Per tutto l’ambiente è stato un momento di transizione e per la squadra si è profilato un cambiamento tattico con l’arrivo di Donadoni. Tre punti davvero importanti per la classifica e per il morale. Domenica Mirante è stato bravo e fortunato a negare il vantaggio per due volte agli avversari. Il gol di Giaccherini ha sbloccato mentalmente i suoi, inizialmente troppo timorosi. Da quel momento in poi si è visto il vero Bologna”.
Come valuta l’operato di Rossi in questi mesi e quante sono le sue responsabilità per l’avvio negativo di stagione?
“Non posso giudicare se Rossi abbia fatto bene o male, perché l’anno scorso si è trovato fra le mani una rosa che non aveva scelto. In questo periodo il Bologna era ancora un cantiere aperto, anche se un pizzico di gioco c’era pure prima, ma non arrivavano i risultati. L’unica osservazione – continua l’ex difensore rossoblù – che si può fare a Delio è che non abbia messo nelle condizioni Destro di rendere al meglio. Donadoni l’ha capito subito e infatti il bomber, oltre che sbloccarsi, è stato molto più tempo nell’area avversaria e si è sacrificato tanto anche per il bene della squadra.”
Da ex difensore, cosa ne pensa del reparto arretrato dei Rossoblù e quale la sua idea su Ferrari, che non sta attraversando certamente un buon momento.  
“La difesa del Bologna non lavora male, ma pecca un po’ di esperienza, nonostante la presenza di Gastaldello. Gli errori commessi sono di natura tattica e i casi sono due: o non si è lavorato abbastanza con Rossi, oppure i giocatori si portano dietro cattivi insegnamenti da altri allenatori. Ferrari a me piace, sicuramente è troppo irruento, ma è un ragazzo generoso. Elementi come lui fai fatica a criticarli, perché danno sempre il massimo. Qualche alto e basso ci sta, soprattutto alla sua età e in un campionato così lungo”.
Notizia di ieri, l’esonero di Sannino e il ritorno a Carpi di Castori. La panchina del Bologna è cambiata appena una settimana fa, mentre altre sono in bilico, come Iachini e Mandorlini. Il suo pensiero sulle diverse situazioni ?
“Partiamo da Iachini, che era già a rischio quando ha firmato a Palermo, come qualsiasi mister che scelga il capoluogo siciliano, perché Zamparini non è certamente un presidente paziente. Mandorlini, dopo due belle stagioni, sta pagando i tanti infortunati, come il capocannoniere dello scorso anno Luca Toni e Pazzini: due pezzi da novanta. Per quanto riguarda Carpi – afferma Torrisi – conosco molto bene Castori. Non andava mandato via, nonostante Sannino non abbia demeritato, perché il gruppo rimasto è il suo e quindi chi meglio di lui può ottenere il massimo da quei giocatori. Situazione strana, dove magari sono subentrati anche aspetti che non conosciamo. A Bologna il cambio è stato doveroso, anche se le colpe non erano tutte di Rossi. Se i risultati non arrivano la responsabilità va divisa fra squadra, allenatore e dirigenza”.
Quante sono le possibilità di salvezza della società felsinea?
“Conto molto sul fatto che si sia sbloccato Destro, senza ombra di dubbio l’investimento piu importante del Bologna. Se il gruppo ritrova fiducia e magari fa risultato a Verona, questa è una formazione che può centrare una salvezza tranquilla. Non di più, perché la crescita per un progetto ambizioso come quello rossoblù deve essere graduale”.
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