ESCLUSIVA TBW – Marocchi: “Donadoni ottima scelta. Destro? Non ha l’atteggiamento giusto in campo”

ESCLUSIVA TBW – Marocchi: “Donadoni ottima scelta. Destro? Non ha l’atteggiamento giusto in campo”

Ai microfoni di TBW è intervenuto l’ex centrocampista rossoblù Giancarlo Marocchi. L’attuale commentatore di Sky Sport, ha dato un suo giudizio circa il cambio di allenatore da parte della dirigenza del Bologna e del difficile momento che sta vivendo Mattia Destro

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Marocchi buonasera. Cominciamo dal recente passato: le colpe sono tutte da imputare a Delio Rossi per questo difficile inizio di campionato da parte del Bologna?

“Questa domanda avrà una riposta più chiara verso la fine di dicembre. L’esigenza di cambiare allenatore è proprio quella di verificare il livello della squadra allestita durante l’ultimo mercato. Nello specifico è difficile fare una valutazione immediata. Purtroppo per gli allenatori il metodo per verificare il valore di una squadra è l’esonero. Delio Rossi, con i giocatori attuali, che sono arrivati troppo tardi, ha provato a fare il possibile. Come spesso accade, anche il miglior allenatore con i migliori giocatori, se non trovano il giusto feeling si possono trovare in grosse difficoltà, e la società deve per forza ricorrere ai ripari ”

Secondo lei Roberto Donadoni ha le qualità adatte per centrare l’obiettivo salvezza?

“Donadoni non ha la bacchetta magica, ci vorrà un po’ di tempo per capirlo. Donadoni ha però dimostrato durante l’arco della sua carriera di essere un ottimo allenatore, passato anche attraverso esperienze importanti ed emotivamente forti come la guida della Nazionale italiana, e la disgraziata avventura a Parma”

Riuscirà Roberto Donadoni a rilanciare uno spento Mattia Destro?

“Qualcuno ce la deve fare, perché Mattia Destro per il Bologna è l’uomo della svolta. Se così non fosse sarebbe un grosso problema per la società. Pensare di aver sbagliato l’acquisto più importante, quello del finalizzatore, colui che deve realizzare i goal per permettere al Bologna di salvarsi, sarebbe deleterio. Ricordiamoci che la salvezza del Bologna passerà attraverso i goal di Mattia Destro. Quest’estate quando la società ha ufficializzato l’acquisto di Destro mi sono sentito piacevolmente soddisfatto perché l’ho ritenuta un’ottima scelta. Inoltre mi ha fatto piacere constatare che l’attaccante ex Milan e Roma, avesse scelto la città di Bologna per rilanciarsi dopo due stagioni un po’altalenanti. In questo momento non rimprovero a Destro il fatto di aver sbagliato un paio di goal, ma di non aver avuto fino adesso l’atteggiamento giusto in campo: sembra bloccato da ansie che non deve avere”

Lei che è stato compagno di squadra di Roberto Donadoni in Nazionale, a livello umano come se lo ricorda? 

“Parliamo di una bravissima persona e di un professionista esemplare. Me lo ricordo sempre determinato e determinante per la squadra. Non giocava per far vedere quanto era bravo, ma giocava per essere utile alla squadra. Ci sta che un uomo con queste caratteristiche sia anche un ottimo allenatore”.

Che idea si è fatto di Joey Saputo? 

“Il Bologna e la città di Bologna si sono ritrovati ad avere un proprietario coi fiocchi. Ma non è finita qui. Il Presidente oltre ad essere facoltoso deve e dovrà essere molto bravo a scegliere i bene i suoi dirigenti, i quali a loro volta dovranno essere molto bravi a mettere l’allenatore ed i giocatori nelle migliori condizioni possibili. Non sempre tutto questo funziona dopo soli due giorni. Delle volte occorre più tempo”

Il progetto messo in piedi da Joey Saputo come viene considerato lontano dalle Due Torri?

“Fuori da Bologna esiste la percezione che, al pari con il Sassuolo, sia arrivata in Serie A un’altra società decisamente solida e affidabile. Con questo non voglio dire che tutta Italia faccia il tifo per i colori rossoblù, ma sicuramente la stima e la curiosità è cresciuta parecchio intorno alla società di Joey Saputo, anche al di fuori dei confini comunali bolognesi. Il fatto che esista in Serie A una piazza affidabile sotto ogni punto di vista, piace molto. Non bisogna mai dimenticare che la Serie A funziona bene quando tutte le squadre che la compongono funzionano”

 

 

 

 

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