ESCLUSIVA TBW – Cucci: “Mercato invernale solo una fabbrica di bufale, Saputo ci porta in Europa”

ESCLUSIVA TBW – Cucci: “Mercato invernale solo una fabbrica di bufale, Saputo ci porta in Europa”

Intervista a Italo Cucci, giornalista e noto opinionista vicino alle sorti del Bologna.

Di Francesco Bocchini.

In vista della partita di stasera fra Frosinone e Bologna, la redazione di Tuttobolognaweb ha intercettato in esclusiva il noto opinionista Italo Cucci.

Salve sig.Cucci, trasferta in terra ciociara per i rossoblù. Che partita si aspetta?

Secondo i pronostici estivi le due squadre dovevano essere compagne di sventura, insieme anche al Carpi, ma per fortuna il Bologna ha trovato il modo di differenziarsi e addirittura di nutrire ambizioni superiori. Ma giustamente Donadoni modera questo entusiasmo: bisogna stare ancora attenti, perché l’obiettivo principale resta la salvezza, da raggiungere il prima possibile. La trasferta del Matusa, un campo difficile per tutti, è una bel test per verificare se i rossoblù sono maturati definitivamente”.

Il risultato di stasera può cambiare le prospettive delle due formazioni?

Le prospettive per il Bologna possono cambiare se qualcuno si mette in testa l’Europa, ma pensiamo alla salvezza. Se però dovessero arrivare i tre punti le sorti dei due club avrebbero una svolta importante, in positivo e in negativo. Il Frosinone è una squadra pericolosa, fisicamente forte e impostata bene – continua Cucci -. Prima che molli ci vorrà ancora diverso tempo e non è detta l’ultima parola per la permanenza nella massima serie. Spesso è stato danneggiato da arbitri evidentemente molto vicini a Lotito come mentalità, secondo la quale i laziali e il Carpi sarebbero solo intruse in A”. 

Come ha visto il mercato di gennaio dei rossoblù?

Mi ha incuriosito la storia che Acquafresca debba sempre chiedere il permesso alla moglie per andare via. Ritengo che la cosiddetta “finestra di riparazione” sia solo una fabbrica di bufale e un’occasione per società che sono indebitate e che sono obbligate a vendere i propri gioielli, comprati da altri club a loro volta indebitati come l’Inter, che prima o poi fa il botto – confida Cucci -. Sono contento che il Bologna non abbia preso parte a questo tipo di affari, ma che si sia mosso con oculatezza e facendo le mosse che servivano“. 

La società ha intrapreso una linea verde e alla valorizzazione di promesse come Masina, Donsah e Diawara. I tre restano sotto le Due Torri anche il prossimo anno?

“Puntare sui giovani è fondamentale, basta guardare alla politica della Juve, la stessa che sta iniziando il Bologna. Ho molta stima di Saputo, una persona che ha voglia di far crescere la squadra costantemente e che difficilmente si priverà dei propri talenti, se tali si confermeranno a fine stagione. Spero che a questi vengano aggiunti anche dei prezzi pregiati coi quali davvero si potrebbe lottare per l’Europa, l’obiettivo del club nel futuro prossimo”. 

 

 

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