ESCLUS. TBW – Jacobelli: “Donadoni lo vedo molto legato al Bologna. Con lui e Saputo l’Europa è possibile già dal prossimo anno”

ESCLUS. TBW – Jacobelli: “Donadoni lo vedo molto legato al Bologna. Con lui e Saputo l’Europa è possibile già dal prossimo anno”

L’intervista esclusiva al Direttore Xavier Jacobelli.

di Francesco Bocchini

La redazione di Tuttobolognaweb ha intercettato in esclusiva il Direttore Xavier Jacobelli, il quale ha toccato diversi argomenti, dalla sfida di ieri del Barbera al futuro che aspetta il club di Saputo.

Salve sig. Jacobelli, come giudica la prestazione del Bologna in terra siciliana?

“Da un lato c’era una squadra in palese difficoltà come il Palermo, per il quale era fondamentale non perdere e muovere la classifica. Dall’altra il Bologna non aveva grosse pressioni e ha disputato un buon match, centrando il quarto risultato utile consecutivo. La strada intrapresa è quella giusta: non scordiamoci quanto fosse stato negativo l’avvio di stagione degli emiliani, che con Donadoni si sono rialzati e adesso viaggiano con dodici punti di vantaggio sul Frosinone. La quota salvezza è vicina, ma sono sicuro che i rossoblù si toglieranno tante atre soddisfazioni”. 

Nelle ultime venticinque uscite il Napoli ha perso solo con Juve e Bologna, così come successo al Milan nelle ultime venti. La capolista ha vinto quindici partite in fila e poi si è fermata al Dall’Ara. Cosa dicono questi numeri dal punto di vista dei felsinei?

Questo dato testimonia la bontà del lavoro dell’allenatore. La garanzia della squadra è proprio il gioco che esprime: ieri mi sono piaciuti molto Mbaye e gli altri giovani. Come non citare poi Giaccherini e Destro, due giocatori ritrovati e che dovranno ringraziare Donadoni se andranno agli Europei”.

Quale deve essere l’obiettivo del Bologna da qui alla fine del campionato?

“Penso che possa puntare al settimo posto, dipende anche dal match di stasera fra Lazio e Sassuolo. Forti della tranquillità ritrovata e di una crescita costante, i rossoblù possono cercare di ottenere il maggior numero possibile di punti in queste restanti undici giornate. E’ un club che comunque ha un futuro importante, il progetto giovani che ha messo in piedi mi piace molto. Non mi sorprendono questi risultati quando di mezzo c’è una persona capace come Corvino”.

Cosa manca a questa rosa per fare il salto di qualità?

L’obiettivo di questa stagione era la salvezza e centrarla in anticipo in un campionato così equilibrato deve essere motivo d’orgoglio. Avendo alle spalle una potenza economica come quella di Saputo mi pare chiaro che in estate arriveranno pedine di valore e i gioielli più luminosi saranno trattenuti. Con un allenatore come Donadoni, il Bologna può lottare già dal prossimo anno per l’Europa, un traguardo che la piazza si merita“.

Donadoni rimane al 100%?

Lo vedo molto legato alla realtà emiliana. Negli ultimi giorni è uscita l’ipotesi affascinante di un suo ritorno in azzurro per il dopo Conte. La Federazione ci sta pensando, anche perché il mister ex Parma fece molto bene nel 2008, quando ai quarti venne eliminato solo ai rigori dalla Spagna. Sarà fondamentale il progetto che il Bologna gli proporrà, perché gli estimatori di Donadoni non mancano e le sue quotazioni stanno aumentando giornata dopo giornata”.

Sulla riforma dei diritti tv cosa ci può dire?

“Era l’unica strada percorribile. E’ giusto seguire il modello inglese: le squadre che retrocedono non rischiano il fallimento, ma hanno un “paracadute” che permette loro di poter puntare da subito al ritorno nella massima serie.

Verosimile pensare ad un Bologna che nei prossimi anni possa ripetere le gesta del Leicester di Ranieri?

Non lo so, ma è lecito credere in una società ben lontana da quella pre Saputo. I progetti del chairman italo-canadese sono molto interessanti, a cominciare dal restyling del Dall’Ara. Avere uno stadio di proprietà rappresenta uno snodo fondamentale al giorno d’oggi per competere ad alti livelli“.

 

 

 

 

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