Edoardo, il primo tifoso-viandante. Da Bologna a Firenze a piedi.

Edoardo, il primo tifoso-viandante. Da Bologna a Firenze a piedi.

Il tifoso rossoblù raggiungerà lo stadio Franchi di Firenze sabato 16 settembre, percorrendo la famosa Via degli Dei dopo quattro giorni di cammino

di Federico Massari

Nella giornata di oggi, Edoardo Corvinelli (ovviamente Edo per gli amici), potrebbe entrare nel guinness dei primati come primo tifoso di calcio, al mondo, ad avventurarsi in una trasferta…..a piedi. Sì sì, a piedi, avete proprio capito bene. Corvinelli partirà infatti alle 10 di questa mattina dallo Stadio Dall’Ara di Bologna, e si presenterà domenica 16 settembre allo stadio Franchi di Firenze (più o meno a ridosso del calcio d’inizio della partita), dopo aver percorso i famigerati 120 km della famosa Via degli Dei: strada che collega il capoluogo emiliano con quello toscano, attraverso l’Appennino Tosco-Emiliano.

Ai nastri di partenza del Dall’Ara sarà presente la figlia di Angelino Schiavio (Marcella)che donerà la maglia del padre a Edoardo Corvinelli, il quale la indosserà durante tutto il tragitto. Corsi e ricorsi storici sono intrisi in questa impresa: il 17 settembre di quest’anno, all’indomani di Fiorentina-Bologna, saranno passati 27 anni dalla scomparsa di Schiavio, colui che, per chi non lo sapesse, regalò la Coppa del Mondo all’Italia nel 1934, grazie al gol decisivo contro la Cecoslovacchia, e sempre colui che durante il primo derby fra il Bologna e la Fiorentina del 1928,  “violò la porta viola” per ben tre volte, fissando il punteggio per 3 a 2 a favore dei rossoblù.

Buongiorno Corvinelli, come nasce questa iniziativa così singolare nel suo genere?

“Più volte mi hanno proposto di percorrere la via degli Dei che, a quanto mi risulta, è diventata negli anni meta turistica molto sviluppata. A dir la verità non sono un gran camminatore e per affrontare questo percorso dovevo avere una motivazione forte”

Ci dica, qual è stata la motivazione forte?

“Il racconto ricorrente che fin da piccolo ho udito da mio padre Renato. Ossia che, nel lontano 1928, mio nonno Edoardo, accompagnò attraverso la Futa mio zio Corrado per andare a vedere la partita Fiorentina-Bologna. Quel giorno il Bologna trionfò 3 a 2 grazie ad una tripletta di Schiavio. Fu il primo incontro ufficiale delle due squadre in Serie A, e l’inizio di una passione generazionale che con onore vorrei trasmettere anche a mia figlia Alice (che lo accompagnerà simbolicamente per un pezzo del tragitto con addosso la maglia scudettata di Giacomo Bulgarelli, ndr). Questi pensieri mi hanno donato le motivazioni necessarie per affrontare il cammino come tuffo nella memoria verso chi mi ha trasmesso questa grande passione, ma anche verso i nostri grandi giocatori del passato, come Schiavio appunto, che non appartengono più a questo mondo”

Si tratta di una iniziativa personale, o è legata a qualche gruppo organizzato?

“Non appartengo a nessun gruppo organizzato, vivo personalmente la passione per il Bologna, tanto è vero che ho chiesto personalmente se il Bologna FC fosse interessato a tale iniziativa, trovando immediatamente consenso.  In questa specifica occasione sarò accompagnato da due amici: Walter Ciusa, brillante autore, specializzato in documentari biografici di lunga gestazione, e Pier Paolo Dondi, esperto cartografo…..senza di lui mi perderei sicuramente fra i boschi dell’Appennino Tosco-Emiliano”

Si rende conto che sarà il primo tifoso al mondo che farà una trasferta a piedi?

“Effettivamente ci ho pensato, ma correggo, sarò il secondo, in quanto ricalco le orme già intraprese da mio nonno nel lontano 1928, anche se erano altri tempi. Probabilmente un vizio di famiglia, a dimostrazione che la passione accende qualsiasi forma di entusiasmo, anche quella del pellegrinaggio sportivo. Ora che il trekking va pure di moda, chissà se da ora in poi saranno abbinate gite a piedi alle partite di calcio”

Ci può indicare il percorso?

“Seguirò la Via degli Dei alla lettera. Le tappe previste saranno Monzuno, Monte di Fo, San Piero a Sieve e  finalmente Fiesole”

Quanti giorni impiegherà, ma soprattutto, dove dormirà?

“Saranno quattro notti. Al quinto giorno di cammino arriverò allo stadio Franchi. Dormirò nei vari ostelli lungo il tragitto. Come dicevo poc’anzi la prima tappa sarà a Monzuno: il comune mi sta organizzando una sorta di benvenuto con l’invito di tutti i tifosi e le società sportive della Val di Setta a presenziare”

Da Firenze cosa dicono? In passato ci sono stati problemi fra le due tifoserie.

“La Società Fiorentina calcio ha accolto la mia iniziativa con entusiasmo. A livello di tifoseria organizzata invece  ci sono sempre stati problemi e rapporti certamente non idilliaci. Sicuramente ci saranno pareri discordanti sulla mia iniziativa, ma essendo a livello personale, mi appello al buon senso di circoscrivere tale “impresa”, e non confonderla nelle dinamiche di curva che hanno altre regole, nelle quali non mi permetto di interagire o intromettermi. Certo, la mia sarà una passeggiata che nel calcio moderno può servire a stemperare gli animi, e vivere il calcio in un modo più sereno”

Pronostico sul match Fiorentina-Bologna?

“Vista la fatica mi auguro di replicare quel 3 a 2 di quasi 90 anni fa, magari con tripletta di Destro…..(giocherà? ndr)”

Nella foto in basso Walter Ciusa, filmaker che riprenderà tutto l’evento

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Nella foto in basso Pier Paolo Dondi, il cartografo (e accompagnatore spirituale)

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