Donsah: “Se sono qui ringrazio mio padre”

Donsah: “Se sono qui ringrazio mio padre”

Donsah: la storia di un migrante

Vale la pena ricordare la storia che coinvolge Godfred Donsah, centrocampista ghanese del Bologna.

Lampedusa, l’isola dove Twaku Tachi, il papà di Godfred, nel 2007 sbarcò dopo un viaggio della speranza iniziato dalla Libia. Una storia di speranza, in quanto Tachi cercava lavoro per mantenere la moglie e i quattro figli rimasti in Ghana. Una notte decise di prendere il largo e di provare a raggiungere una terra con più possibilità, dopo un viaggio estenuante iniziò a raccogliere pomodori in Campania, poi salì fino a Como, dove trovò un posto come magazziniere. Un colpo di fortuna che nel 2011 permise a Godfred di arrivare in Italia.

Come riporta Stadio la storia di Donsah merita attenzione: “Papà sbarcò a Lampedusa da clandestino – disse il giorno della sua presentazione – non avevamo nulla da mangiare e lui era venuto per aiutarci. Io arrivai per fare un provino col Palermo, e mio padre decise di usare il suo permesso di soggiorno perché potessero tesserarmi. Se sono qui ringrazio lui e il mio procuratore, che trovò quel contatto”.

A Palermo Donsah iniziò a vivere la sua seconda vita, quella di calciatore pieno di talento, voluto dai club di mezza Europa. La storia del centrocampista ghanese è sicuramente una lezione di umanità e volontà per tutti, è un vero modello da emulare, perché riuscire di può, basta volerlo.

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