Donadoni: “Stringere la forbice tra casa e fuori. L’Inter? Grande potenziale”

Donadoni: “Stringere la forbice tra casa e fuori. L’Inter? Grande potenziale”

Le parole del tecnico rossoblù in conferenza stampa

Queste le parole di  Mister Roberto Donadoni alla fine della conferenza stampa di oggi al centro tecnico Niccolò Galli:

Momento di euforia? Può darsi. Con la Samp sono state fatte cose buone e altre che non andavano poi così bene, dobbiamo lavorare su quest’ultimo aspetto per cercare di colmare questi vuoti. Mal di trasferta? E’ il modo di interpretare le gare che non può essere così differente tra casa e fuori casa: tanto più stringiamo la forbice tanti più vantaggi avremo. Donsah? Ha giocato a Napoli, dal punto di vista fisico è quasi totalmente recuperato, è a disposizione, il problema è semplicemente la concorrenza nel suo ruolo. Icardi? Che abbia delle potenzialità enormi è indiscutibile, la sua storia parla da sola, poi è ovvio che potrà migliorare anche lui, ma il fatto che sia già da ora il capitano dell’Inter è significativo. Il fallo di Di Francesco? E’ entrato deciso ma se uno rivede l’episodio si rende subito conto che non era per far male. Ha cercato di attenuare l’impatto, l’avversario non è stato ferito mortalmente, doveva essere più accorto e meno veemente, ma non punto il dito contro. Destro? Si tratta di un giocatore che a questi livelli è difficile che possa essere sempre al 100 per cento: adesso è al 70 per cento. Nell’ultima partita mi è piaciuto molto il modo in cui l’ha affrontata e quel che ha proposto, quando riuscirà a colmare l’ulteriore gap farà divertire. Come vedo l’Inter? Hanno davvero un potenziale notevole, nelle ultime due gare hanno dimostrato qualcosa in più, prima sembrava una squadra che lavorava più a livello individuale, ora è più squadra. Quando valori del genere si trasformano in compattezza fisica e mentale, diventano difficili da affrontare. Gabigol? Mi incuriosisce vederlo all’opera, ma dalla prossima partita… sono tutti fior di giocatori, con qualità tecniche e una fisicità importante, ti colpiscono quando li vedi, noti qualcosa in più rispetto alla media. Krejci e Verdi? Non mi aspetto mai qualcosa di particolare, non me lo immagino mai, credo di aspettarmi quello che vedo durante la settimana. Se Krejci si comporterà come mercoledì abbiamo risolto tutti i problemi, ma sarei uno che predica bene e razzola male, lui e Nagy dal punto di vista professionale ti danno garanzie importanti, voglia e disponibilità”.

Federico Massari

 

 

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