Donadoni: stessi punti del Parma che arrivò sesto

Donadoni: stessi punti del Parma che arrivò sesto

Le analogie tra il cammino di Donadoni a Parma (concluso con il sesto posto) e quello odierno al Bologna

Quante volte, nella vita, c’è capitato di esclamare “tutto questo mi sembra di averlo già vissuto”? Tante, è normale. In francese ciò si chiama “dèjà vu” ed è probabilmente questo il pensiero che è nato nella mente di Roberto Donadoni, analizzando il ruolino di marcia del Bologna

Come riporta il Carlino, i rossoblù hanno finora totalizzato 19 punti in 16 gare disputate, lo stesso bottino conquistato con il Parma nella stagione 2013-2014, che terminò con il sesto posto in campionato e la qualificazione in Europa League, vanificata poi dai terribili “giochi” finanziari operati dall’ex patron Tommaso Ghirardi. Il presidente si dimise il 30 maggio 2014, proprio dopo l’annullamento della partecipazione alla competizione europea a causa del ritardo nei pagamenti IRPEF. Finì, come tutti sappiamo, con il fallimento della società e la nascita del nuovo club ducale che oggi gioca in serie D. Invece ora per Donadoni, in un Bologna solido economicamente, le prospettive non possono che essere di altro tenore.

Non solo, andando a rivedere quel cammino, dal 10 novembre 2013 (1-1 con la Lazio tra le mura amiche) al 23 marzo 2014 (1-1 con il Genoa fuori casa), Donadoni mise la sua firma sull’imbattibilità dei gialloblù emiliani per ben diciassette giornate. Solo una differenza separa entrambi i cammini di Donadoni, se quello con il Parma fu tutto merito suo, con il Bologna i primi 6 punti li ha ereditati da Delio Rossi, ma ciò non deve affatto trarre in inganno o portare a conclusioni affrettate e quindi sbagliate: la media dell’allenatore rossoblù è di 2,16 a partita e questo vale una proiezione di 56-57 punti, proprio come il Parma del sesto posto con qualificazione in Europa League. Ma tra quella società, affondata come il Titanic dopo aver urtato l’iceberg della bancarotta economica, e quella felsinea odierna, nelle mani di uno degli uomini più ricchi del mondo, c’è una differenza abissale. Con l’Empoli sarà un altro esame importante, siamo certi che Roberto Donadoni, con la sua truppa al seguito, saprà affrontarlo con umiltà, determinazione e tenacia: le qualità che da sempre hanno contraddistinto i grandi personaggi della storia sportiva.

0 commenti

Commenta per primo!

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy