Donadoni: “Servirà una grande prestazione. A Destro ho detto che…”

Donadoni: “Servirà una grande prestazione. A Destro ho detto che…”

La conferenza stampa di vigilia del tecnico del Bologna Roberto Donadoni in vista della sfida contro il Milan.

ULTIMA CASALINGA – Per Donadoni, domani servirà una prestazione di assoluto spessore, oltre che ad un atteggiamento volitivo in campo. “La giusta interpretazione della partita è un fatto scontato – ha affermato il mister – E’ l’ultima partita davanti ai nostri tifosi al termine di una stagione travagliata ma in cui abbiamo portato a termine il compito. E’ ovvio che vogliamo fare bene e se possibile cercheremo di chiudere il campionato nel migliore dei modi. Sappiamo che il Milan verrà qui a vincere e ci sarà pane per i nostri denti. Ci servirà una prestazione superiore a quelle delle ultime due gare”.

DESTRO – Durante l’allenamento dell’altro giorno al Dall’Ara, Donadoni ha avuto un colloquio a centrocampo con Mattia Destro. Donadoni svela la sua richiesta: “Da parte mia è stato solamente un discorso fatto in prospettiva. La sua situazione la conosciamo, in questo campionato non l’avremo più e tutte le sue energie e motivazioni andranno incentrate sulla prossima stagione. Dovrà presentarsi al meglio per il futuro perché crediamo su di lui in maniera forte, deve tirare fuori tutte le sue qualità che sono di primissimo livello. Di sicuro la sua assenza è stata pesante perché nel suo ruolo non abbiamo molto mentre in altri sì”.

FESTA SALVEZZA – Gli viene chiesto se festeggerà la salvezza, Donadoni è chiarissimo: “Non festeggiare questo risultato sarebbe un non senso, non riconoscere quella che è la realtà. Per quello che vivo la città, la gente ha coscienza e consapevolezza di questo. Sono felice di festeggiare con loro”.

MODULO – Donadoni ha cambiato modulo nelle ultime due partite ottenendo i risultati sperati, una scelta dovuta a necessità e prospettive: “Abbiamo cambiato per necessità e anche per ragionare in ottica futura, il 4-2-3-1 può essere una valida alternativa viste le caratteristiche dei nostri calciatori. Possiamo giocare con tanti moduli, dipende al 90% dal loro modo di interpretare le varie soluzioni. Comunque, sul mercato la ricerca dei giocatori non è vincolata ad un ruolo specifico, oggi i calciatori devono saper far due o tre ruoli con grande naturalezza”.

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