Donadoni, mancano gli ultimi tasselli: rendere il Dall’Ara inespugnabile e Destro più incisivo

Donadoni, mancano gli ultimi tasselli: rendere il Dall’Ara inespugnabile e Destro più incisivo

Donadoni ha risollevato il Bologna, manca però la ciliegina sulla torta

Roberto Donadoni è a detta di tutti l’artefice numero uno della grande stagione del Bologna. Quando arrivò quel 29 ottobre la squadra si trovava al terzultimo posto, con la miseria di sei punti in 10 gare. I rossoblu non avevano un gioco, mostravano gravi lacune difensive e i suoi giocatori migliori rendevano molto al di sotto del loro potenziale. Con l’arrivo di Donadoni la situazione è radicalmennte cambiata. Il nuovo tecnico per prima cosa ha lavorato sull’aspetto mentale, ridando ai suoi uomini autostima, coraggio e la convinzione nei propri mezzi, elementi che avevano perso dopo un inizio di campionato deludente. Inoltre l’ex allenatore del Parma ha trasmesso anche una nuova mentalità, che ha permesso ai giocatori di affrontare le partite a viso aperto, senza paura anche contro avversari sulla carta superiori.

La grande fiducia trasmessa al gruppo ha permesso quindi alla squadra di scendere in campo con maggiore tranquilità e con la convinzione di poter vincere sempre. Un altro aspetto sul quale Donadoni ha lavorato molto è strettamente tecnico-tattico. Il mister ha in primis risolto il problema della fascia destra, schierando in quel ruolo Rossettini, poi ha rivitalizzato il resto del difesa portandola a dei livelli che sembravano irraggiungibili. A centrocampo ha ritrovato Taider, protagonista di grandi prestazione negli ultimi tempi, ma soprattutto Donadoni ha risvegliato i due fuoriclasse di questa squadra: Destro e Giaccherini. Con la nuova gestione il centravanti ha segnato sette reti, mentre l’esterno ex Juve ne ha messe a segno sei. Grazie anche ai loro gol il Bologna ora si trova in una situazione di classifica relativamente tranquilla che permette di affrontare con serenità l’ultima parte di stagione.

La crescita dei rossoblu è quindi evidente, ma come ripete spesso Donadoni, si può ancora migliorare. Per fare il definitivo salto di qualità è necessario trovare il giusto equilibrio tra il rendimento esterno e quello in casa: ovvero trasformare il Dall’Ara in un fortino difficile da espugnare, ma allo stesso tempo mantenere grande efficacia lontano dalle mura amiche. Un altro problema di questo Bologna sono i numerosi infortuni muscolari, legati forse a una preparazione sbagliata. Evitare tante defezioni permetterebbe al mister di avere maggiore scelta e di schierare una squadra sempre competitiva e al top della condizione fisica. Per rendere questo Bologna più forte e completo, Donadoni deve infine spingere Destro a fare ancora di più. L’attaccante ex Roma ha fin qui realizzato sette reti, ma sicuramente può migliorare: il suo rendimento è altalenante, come dimostra il fatto che fuori casa Destro non ha ancora segnato e anche al Dall’Ara in certe occasioni sembra un corpo estraneo alla squadra. Se il bomber di Donadoni trova la giusta continuità potrebbe veramente trasformare il Bologna, trascinandolo verso grandi traguardi.

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