Donadoni in emergenza: “Rossettini e Mirante in dubbio. Nelle difficoltà si vede la forza di un gruppo”

Donadoni in emergenza: “Rossettini e Mirante in dubbio. Nelle difficoltà si vede la forza di un gruppo”

La conferenza stampa di vigilia del tecnico del Bologna Roberto Donadoni

Donadoni, archiviamo il Matusa?

“La partita con il Frosinone è un capitolo chiuso, l’abbiamo persa per un episodio letto male. Il match comunque è stato ben interpretato dai ragazzi. Purtroppo non si guarda mai al complesso ma alla singola partita. Abbiamo forse sbagliato l’ultima scelta in attacco, non abbiamo concluso e non siamo stati concreti come si poteva, ma dal punto di vista del gioco credo che quella di Frosinone sia stata una delle migliori”.

Alcuni hanno criticato il turnover…

“A volte eviti completamente il turnover e le cose vanno bene, altre volte lo fai e ti ritrovi due squalificati. Bisogna valutare la necessità di un gruppo, si tratta solo di buon senso. Certi ragionamenti sono fatti da chi non ha il polso e la condizione reale della squadra”.

Come spiega la scelta di Floccari al posto di Destro?

“Sergio sta facendo bene, è più fresco aveva meno minuti nelle gambe e volevo vederlo dall’inizio. Quella di domani è la classica partite in cui c’è l’emergenza e tocca ai giocatori con valori importanti dare un apporto maggiore”.

La squadra come sta in vista di domani?

“Voglio vedere l’allenamento. Donsah è stato recuperato, per Maietta oggi sarà determinante la rifinitura. Purtroppo Rossettini e Mirante hanno un problema, siamo un po’ in emergenza. Al momento tutti e due sono più no che sì. Antonio ha un problema all’adduttore, per un portiere forse è meno determinante rispetto a un giocatore di movimento ma sicuramente condiziona”.

Preoccupato?

“No, ho assoluta fiducia nei nostri portieri. Angelo poi è un ragazzo che merita molto per quello che fa e per quello che è il suo apporto come persona”.

Ci sono anche le squalifiche…

“Aver perso un giocatore come Ferrari, per la tipologia del cartellino, ci sta. Le due ammonizioni di Marios centrano poco con il calcio giocato, sono superficialità che non possiamo permetterci”.

Di Zuniga che ci dice? E’ ritornato.

“E’ arrivato ieri, ha passato una settimana difficile che non gli ha permesso di allenarsi. Spero di poterlo portare in panchina ma è una presenza legata più all’aspetto psicologico”.

C’è la Fiorentina, un avversario difficile.

“Sappiamo che di fronte avremo un avversario di primo livello, una squadra forte e a cui dovremo rispondere con una prestazione di grande spessore. Anche se alcuni nostri elementi non sono al 100% dal punto di vista fisico saranno comunque chiamati a tirare fuori tutto quello che hanno. Sono certo che la squadra farà tutto il necessario per disputare una partita alla pari”.

Si aspetta una reazione della squadra?

“E’ nei momenti di difficoltà che la forza di un gruppo viene fuori. Siamo una squadra che corre tanto e giocheremo la terza partita in una settimana, spero che alcune nostre caratteristiche i ragazzi riescano comunque a tirarle fuori. Sarà una partita che mi fornirà tante indicazioni per il futuro”.

Si è parlato addirittura di Europa, forse prematuramente?

“Bisogna essere concreti ed onesti, possiamo chiedere e pretendere però è necessario fare valutazioni oggettive. Dobbiamo rimanere con i piedi per terra, sapere quali sono le nostre potenzialità. Non siamo la Juve che all’inizio non faceva punti, in quel caso sì che puoi pretendere di più. La nostra non è una fuoriserie, una buona vettura che deve sempre girare a pieno regime per competere con gli avversari. E’ ovvio che noi non dobbiamo accontentarci, ma questo è lo spirito dello sport”.

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