Donadoni: “Diawara può partire, se ne arriva uno migliore…”

Donadoni: “Diawara può partire, se ne arriva uno migliore…”

Le parole dell’allenatore rossoblu a margine di un evento benefico.

Roberto Donadoni nella giornata di ieri ha partecipato a un evento benefico organizzato da AISA Emilia Romagna, onlus che aiuta la ricerca sulle sindromi atassiche, una serie di malattie rare neurogenetiche. Dopo aver dato il suo contributo alla causa l’allenatore rossoblu si è concesso ai microfoni della stampa commentando alcuni dei temi più importanti del momento in casa Bologna. In primis parla della possibile cessione di Diawara: “Se ne arriva uno più forte non vedo il problema – ha scherzato Donadoni, cercando di mettere fine alle voci – Paletti comunque sui giocatori non ne ho messi, perchè so che qualsiasi decisione prenderà la società sarà concordata con chi avrà le competenze tecniche e il compito di farle quelle scelte. Amadou ha fatto una stagione importante, è ancora giovane e sicuramente ha ancora da imparare per tecnica ed esperienza. Ma ci sta che la crescita di un progetto tecnico possa anche passare per qualche cessione. Valuteremo, l’obiettivo è quello di migliorarci”. Di fatto con queste parole Donadoni si affianca a Fenucci e fa capire che la cessione di Diawara è un necessario sacrificio per finanziare il mercato in entrata, se arriveranno offerte il Bologna è pronto a farlo partire.

L’allenatore rossoblu poi commenta brevemente questa stagione e si proietta già verso la prossima: “È stata una stagione faticosa, per tanti motivi e tanti versi. Ora vorrei solo chiuderla al meglio, come è logico che succeda, per poi dedicarmi a cercare di far meglio l’anno prossimo. Per il Canada partiremo presto e rientreremo il 30 maggio: nel frattempo avremo anche occasione di vedere qualche partita della Major League”.

Infine Donadoni chiude parlando della causa dell’AISA e della necessità di contribuire alla ricerca: “Purtroppo ci si accorge della sofferenza solo quando ci tocca da vicino, siamo noi che dobbiamo ringraziare queste associazioni che donano con tanto amore e ci fanno capire quanto siano piccole le nostre preoccupazioni quotidiane”.

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