Donadoni come Ferguson: sarà un manager all’inglese

Donadoni come Ferguson: sarà un manager all’inglese

Con Corvino che sembra prossimo alla rescissione cambia l’assetto societario: il mister avrà più potere sul mercato e nella gestione dell’area tecnica.

Non si può parlare certo di rivoluzione, ma di un importante cambiamento sì. Il sempre più probabile addio di Pantaleo Corvino, annunciato come prossimo alla rescissione, significa rivedere l’assetto societario. Quello che è sicuro è che Fenucci manterrà la centralità nel progetto di Saputo.

L’amministratore delegato rossoblù avrà l’ultima parola, anche in chiave mercato, secondo quanto riporta stamani “Stadio”. Un passo avanti lo farà Di Vaio, che continuerà con calma la crescita nel ruolo fondamentale di club manager, vero collante fra squadra e società.

Ma chi avrà pieno potere sarà Roberto Donadoni. L’allenatore del Bologna, per volontà di Saputo, sarà protagonista diretto sul mercato e nella gestione dell’area tecnica. Assumerà, così, un ruolo da manager all’inglese, alla Ferguson o alla Wenger per intendersi.

Una figura tabù in Italia, un esperimento tentato con poche fortune in passato in altre piazze. L’unico che può dirsi all’altezza è Mancini, che di british non ha solo il profilo, ma anche il curriculum, avendo allenato il City. Donadoni non ha ancora affrontato un’esperienza Oltremanica, eppure sembra pronto per cimentarsi da manager all’inglese.

Sarà lui a visionare e a scegliere in prima persona i giocatori, ma avrà anche un peso maggiore nelle scelte organizzative. L’ex tecnico del Parma comporrà con Fenucci e Di Vaio una triade che sarà il cardine del Bologna del futuro: un club snello che punta ad avere un carattere sempre più internazionale.

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