Donadoni: “Bologna deve stare in A, Destro grande investimento”

Donadoni: “Bologna deve stare in A, Destro grande investimento”

E’ rimasto senza panchina, dopo aver resistito alle vicissitudini del Parma poi fallito. Roberto Donadoni si gode la famiglia, ma con la voglia di ritornare al più presto in pista. L’allenatore 52enne è stato intervistato dal Carlino, in vista del derby emiliano tra Sassuolo e Bologna: “Penso che ora il Sassuolo abbia qualcosa in più – ha ammesso il tecnico – ma l’importante è che si giochi in Serie A, Bologna è una piazza che merita il palcoscenico più importante”. Da una parte una squadra collaudata, dall’altra una in ritardo sul mercato: “Credo che aspettare l’evoluzione del mercato sia stata una strategia societaria, magari in termini di risultati all’inizio il Bologna pagherà qualcosa. Ad ogni modo mi pare che Saputo stia facendo investimenti importanti, penso a Destro che potenzialmente vale tantissimo e ai tanti giovani che sono arrivati”. Ecco, capitolo giovani, per Donadoni, se forti, non sono un problema: “Mi piace tanto lavorare con i ventenni, se sono bravi si può andare lontano, ovviamente affiancandogli qualche giocatore esperto. Ad esempio mi sembra che Mirante sia stato il migliore in campo sabato all’Olimpico”. Infine, un parere su Acquafresca che Donadoni allenò a Cagliari: “E’ un generoso, anche sabato ha corso dappertutto con la fascia di capitano al braccio. E’ un ragazzo d’oro, ma la concorrenza in Serie A è altissima”.

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