Donadoni: “Abbiamo creduto in noi stessi”

Donadoni: “Abbiamo creduto in noi stessi”

Il mister in conferenza stampa elogia l’atteggiamento della squadra, la vittoria di San Siro secondo Donadoni è frutto della convinzione, della determinazione e del coraggio

Donadoni, che vittoria è stata?
“La prestazione di oggi è figlia di qualcosa di positivo non solo per il risultato, abbiamo creduto in noi stessi e questo fa la differenza. Se questa squadra riesce a tirare fuori valori così nulla ci è impossibile”.

Quando ha capito che poteva scapparci la vittoria?
“Ho detto ai ragazzi che non era l’atteggiamento giusto essere attendisti, ci abbiamo provato. La prima occasione è stata nostra ma mancava un pelo di convinzione. Nel secondo tempo abbiamo premuto sull’acceleratore, vincere con questo atteggiamento non è un caso”.

Apporto decisivo anche dalla panchina?
“Marios, Alex ed Erick sono entrati bene, questo è uno degli aspetti positivi della giornata. Le vittorie passano da questo tipo di concetto perché quelli che stanno fuori spesso sono determinanti”.

Come mai Donsah fuori?
“Godfred ha attraversato un periodo con qualche fastidio fisico, è un giocatore che ha bisogno di essere al 100%. Non stando così bene ho preferito lasciarlo tranquillo, la cosa bella è che chi entra aumenta lo spirito competitivo nel quotidiano”.

Grande prestazione di Giaccherini.
“Giaccherini è un giocatore importante per noi, oggi ci hanno concesso quattro sostituzioni perché nel primo tempo non ha giocato, su questo deve migliorare”.

Ci spieghi i motivi dell’ingresso di Ferrari?
“Ho capito che il Milan stava pagando qualcosa dal punto di vista fisico e abbiamo rischiato qualcosina. Rossettini sta facendo comunque bene in un ruolo non suo, gli devo dire grazie”.

Questo Bologna può pensare a qualcosa di diverso rispetto alla sola salvezza?
“Voglio dire con forza che non abbiamo fatto ancora nulla, le nostre considerazioni non devono essere figlie del risultato. Se avessimo perso le mie convinzioni dal punto di vista tecnico sarebbero le stesse”.

Che emozione è stata ritornare a San Siro?
“Questo pubblico con me è sempre stato affettuoso, mi ha dato tanto sia da calciatore sia quando sono tornato da allenatore avversario. Non posso fare altro che ringraziare”.

Forse qualcuno sta rimpiangendo il fatto di non averla scelta per la panchina rossonera?
“Sono domande che non potete e non dovete fare a me, il mio presente è il Bologna”.

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