Diritti tv, il Premier Renzi la pensa come Saputo

Diritti tv, il Premier Renzi la pensa come Saputo

Il governo italiano valuta la modifica della legge Melandri sui diritti tv: al Bologna potrebbero entrare più soldi

Il Premier Renzi sulla stessa lunghezza d’onda di Joey Saputo. Non si tratta di una nuova maggioranza politica in Parlamento ma di un primo concreto passo verso la modifica della legge Melandri sui diritti tv.

Secondo quanto riportato dal Qs, il premier Matteo Renzi avrebbe dato incarico al sottosegretario Lotti di modificare la ripartizione dei diritti a partire dal 2018. La fronda interna in Lega, di cui fa parte anche il Bfc e a cui potrebbero aderire anche Roma e Fiorentina, unita alla sentenza dell’antitrust che ha punito Sky, Mediaset e Infront per accordi lesivi della concorrenza hanno spronato il governo ad affrontare la situazione. Per il Bologna dunque la possibilità di aumentare fino a 15 milioni di euro i propri introiti se la legge venisse cambiata. Ora la fetta è divisa in parti uguali solo per 40% del totale, una percentuale che salirebbe al 50. Anche la quota sul bacino di utenza verrebbe cambiata, favorendo appunto realtà come quella felsinea. In sostanza, dagli attuali 35 milioni di euro il Bologna potrebbe passare a circa 50.

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