Difesa di ferro: il reparto arretrato è la vera forza del Bologna

Difesa di ferro: il reparto arretrato è la vera forza del Bologna

Con 37 gol subiti il Bologna è l’ottava difesa del campionato, la linea arretrata rossoblu ha neutralizzato l’attacco della Juve e della Roma.

Con la Lazio ne aveva fatti quattro, con il Palermo cinque e con la Fiorentina di nuovo quattro, contro il Bologna invece la Roma schiacciasassi, miglior attacco del campionato, è andata a segno soltanto una volta, tra l’altro con un gol in dubbio fuorigioco. La solidità difensiva dei rossoblu non è un caso, ma il risultato di un grande lavoro svolto in questi mesi dai giocatori e soprattutto da Donadoni che ha fatto della difesa la stabile base su cui si erge una squadra protagonista di un’ottima stagione. Nelle ultime uscite i rossoblu sembravano aver perso un po’ di smalto, poi la trasferta all’Olimpico ha confermato che i successi ottenuti fino a qualche settimana fa non erano frutto del caso, ma di un intelligente lavoro. La linea arretrata titolare è stata cambiata più volte complici i frequenti infortuni e le squalifiche, tuttavia anche chi ha giocato meno, quando è stato chiamato in causa ha sempre fatto bene inserendosi al meglio nei meccanismi.

Il pilastro della difesa è Mimmo Maietta, affiancato da capitan Gastaldello: con la loro esperienza i due centrali danno alla squadra grande sicurezza e riescono a gestire al meglio le varie situazioni della partita. Pronto a sostituirli c’è Oikonomou che ha trovato spazio più volte mostrando sempre ottime qualità, nonostante qualche sporadico errore comprensibile per un giocatore così giovane. Molto giovani sono anche Ferrari e Masina, entrambi già nel giro della nazionale under 21. Il primo è considerato una riserva ma Donadoni non ha esitato a schierarlo nel momento del bisogno, mentre il secondo è il pilastro della fascia sinistra, anche se in questa fase del campionato è leggermente in calo. Sulla destra si è invece conquistato il posto Mbaye: il terzino classe 94′ fino a tre mesi fa era ai margini poi a suon di ottime prestazioni ha convinto Donadoni diventando titolare. Infine c’è il Jolly della difesa: Luca Rossettini. Il difensore ex Cagliari si è dimostrato estremamente utile ai rossoblu, può giocare sia sulla fascia destra sia in posizione centrale mettendo in campo sempre grande tenacia e qualità, ma soprattutto dando un importante apporto in fase offensiva: con la Roma infatti ha siglato il suo terzo gol stagionale, dopo quelli decisivi con Napoli e Genoa. Infine c’è l‘ultimo baluardo a difesa della porta, Antonio Mirante. Il portiere rossoblu è risultato decisivo in quasi tutte le partite e sta disputando la sua miglior stagione della carriera: la ciliegina sulla torta sarebbe una meritata convocazione all’Europeo.

Donadoni insieme a questi giocatori ha costruito l’ottava difesa del campionato con 37 gol subiti in 24 partite, il rendimento difensivo è superiore alla posizione effettiva in classifica. Inoltre il reparto arretrato contribuisce in modo efficace anche alla fase realizzativa: sono sei le reti dei difensori, ai tre di Rossettini si aggiungono i due di Masina e quello di Gastaldello. I gol dalla difesa sono molto importanti e vanno ad arricchire il misero bottino realizzativo di una squadra che ha nell’attacco il suo punto debole: tira poco e segna col contagocce (31 gol, tredicesimo in serie A), soprattutto in questo momento in cui Destro è assente e Giaccherini non sembra essere in grande spolvero.

 

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