Diego Perez, il Bologna lo vuole in società

Diego Perez, il Bologna lo vuole in società

E’ arrivato a Bologna nel 2010 e, in 5 anni in rossoblù, le ha vissute tutte: crisi societarie, salvezze travagliate, l’anno stupendo dei 51 punti in A (stagione 2011-2012), una retrocessione e una promozione. 

Seppur vivendo in ombra, specialmente l’ultima stagione, Diego Perez rimane un’icona, è stato un guerriero, uno dei protagonisti dell’anno magico di Pioli, un calciatore di livello (quinto giocatore di tutti i tempi con la maglia dell’Uruguay) rimasto comunque sempre fedele al Bologna. 

Il suo contratto scade a fine mese ma la società non ha intenzione di lasciarsi scappare un patrimonio umano e di esperienza calcistica come quello del Ruso. Per questo il Bologna è pronto ad offrire a Perez un ruolo in società. Quale sia questo ruolo è ancora da definire, ma i rossoblù vogliono che l’uruguaiano continui a lavorare sotto le Due Torri all’interno dell’importante progetto che sta nascendo. Probabile che Perez possa ricoprire la figura del team manager, ciò che Ramiro Cordoba fu per l’Inter subito dopo il suo ritiro: un persona, cioè, con il compito di affiancare le nuove leve nel percorso di inserimento all’interno dell’ambiente. Un team manager il Bologna ce l’ha già (Roberto Tassi) ma Perez potrebbe svolgere mansioni simili.

Altra ipotesi che gira nell’aria è quella di affiancarlo agli allenatori delle giovanili.

Il Bologna, comunque, è pronto ad abbracciarlo nuovamente e a farlo tornare protagonista, non in campo ma fuori. Con l’amico Di Vaio, compagno ai tempi del Monaco (2006-07) e in rossoblù (2010-11), rappresenterebbe una coppia giovane in grado di fare da perfetta intermediaria tra squadra e società. 

Ora Perez, 35 anni compiuti lo scorso maggio, è in vacanza e sta prendendo tempo per riflettere, per decidere se continuare altrove a giocare o appendere le scarpe al chiodo ed entrare a far parte nuovamente della famiglia rossoblù. 

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