Diawara: nuovi problemi sul tesseramento

Diawara: nuovi problemi sul tesseramento

Negli ultimi giorni è emersa una spinosa questione riguardante la giovane promessa del Bologna Amadou Diawara, che rischia di coinvolgere anche il club.

Amadou Diawara è una delle scoperte più belle del Bologna in questa stagione corrente, una delle più belle sorprese della nostra Serie A ma, come spesso succede quando si coltivano sogni di belle speranze, arriva il guastafeste di turno con l’ago che fa scoppiare palloncini in aria.

Il diciottenne guineiano (è nato il 17 luglio del 1997) è infatti al centro di una intricata faccenda che rischia di coinvolgere anche il suo club d’appartenenza: la Procura Federale sta svolgendo un’indagine sulla sua procura ed il suo tesseramento e la conclusione, se le accuse verranno suffragate da prove certe, sarà parecchio amara per tutti, a cominciare da Diawara, che rischierebbe una squalifica e per il Bologna che rimedierebbe un’ammenda pecuniaria (per responsabilità oggettiva).

Come riporta Stadio, questo scomodo affare è iniziato una ventina di giorni fa, con l’emersione di un tesseramento del quale pare che nessuno sapesse nulla, fatto con il Fello Star, società calcistica della città di Labè, che conta circa un milione di abitanti ed è capoluogo dell’omonina regione del paese africano.

Come dissero i bravi a Don Abbondio ne “I Promessi Sposi”: “Orbene questo matrimonio non s’ha da fare, nè ora, nè mai”. E tale frase non potrebbe essere più adatta per accompagnare tale mossa: quando Diawara fu infatti preso dal San Marino, suo primo club italiano, la Federcalcio richiese, come da prassi, la sua documentazione ai colleghi guineiani e non vi furono patemi. All’epoca il gioiellino aveva sedici anni e mezzo e per la sua età fu fatto un ingaggio veramente speciale, con 1000 euro mensili includenti vitto e alloggio.

Adesso che sono emersi questi problemi, del tutto inaspettati, il Bologna ha chiesto una consulenza all’avvocato Mattia Grassani, esperto di simili questioni. Inoltre, è venuto fuori lo spinoso quesito su chi si dovrà occupare della procura del giovanissimo calciatore: per la Figc dovrebbe essere Roberto Visan, che lo scoprì nel paese africano e lo portò in Italia, ma proprio Diawara ha annunciato che il suo unico agente delegato ad amministrare i suoi affari è l’avvocato Daniele Piraino. Ultimo dettaglio, ma non per questo insignificante: l’adeguamento del contratto, con un ingaggio di circa 500.000 euro, iniziato con il minimo sindacale, triplicato alla quinta presenza nella massima serie, con aggiunta di bonus e premi vari.

Ci auguriamo tutti che venga presto trovato il bandolo della matassa, chiudendo così quest’affare che può rivelarsi appiccicoso e fastidioso come una ragnatela, regalando un prosieguo di campionato sereno e tranquillo sia per Amadou Diawara che per il Bologna.

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