Di Vaio: “Saputo? E’ felice. Donadoni ce lo teniamo stretto”

Di Vaio: “Saputo? E’ felice. Donadoni ce lo teniamo stretto”

L’intervista al Corriere di Bologna del club manager Marco Di Vaio

E’ un Marco Di Vaio raggiante quello intercettato dal Corriere di Bologna. La befana ha portato un successo a San Siro che mancava dal 2008 e che allontana ancora di più i rossoblù dalle zone calde della classifica: l’anno non poteva insomma iniziare in modo migliore.

“Una vittoria inattesa, ma la bellezza di questa squadra è che non parte mai battuta, nemmeno contro il Milan. Questa è la mentalità che Donadoni ha trasmesso ai ragazzi. Ha detto loro che era giusto provarci, magari rischiando di perderla e con un po’ di fortuna, bravura e forza di crederci è girata bene. Ho sentito il presidente ed era davvero felice dopo questo risultato”.

Il club manager rossoblù ricorda il 31 agosto 2008, quando il Bologna seppe espugnare San Siro, contro gente come Ronaldinho e Shevchenko: “Allora la sorpresa fu ancora più grande. Sembravamo spacciati, perché il Milan aveva una rosa di campioni Oggi invece arrivavamo da ottime prestazioni e avevamo preparato la partita per vincerla”.

Questo successo può essere la svolta della stagione, del decisivo cambio di passo. Di Vaio però non la pensa proprio così: “No, ma può esserlo se cominciamo a dare continuità ai risultati, già a partire dal match col Chievo. Abbiamo provato sulla nostra pelle come le brutte sorprese siano sempre dietro l’angolo. Quando perderemo un po’ meno e inizieremo a pareggiare certi tipi di incontri allora…Intanto arriviamo a 40 punti, poi avremo tempo per goderci tutto quello che verrà in più”.

L’ex attaccante fa poi un punto sugli uomini chiave di questo Bologna: “E’ giusto che Giaccherini e Destro si carichino la squadra sulle spalle, perché sono i ragazzi con maggiore esperienza ad un certo livello. Mattia può raggiungere la Nazionale, ma deve dimostrare continuità in zona gol. Un altro candidato alla maglia azzurra è Mirante: per centrare gli Europei deve mantenere questo livello e possibilmente la porta inviolata”.

La sorpresa più bella finora è sicuramente Adam Masina, convocato in Under 21 grazie agli exploit col proprio club. “Ha tutto per arrivare – il pensiero di Di Vaio -. Può diventare capitano in futuro e se vorrà rimanere con noi per tanto tempo saremo felici di tenercelo”.

Infine, un elogio al lavoro di Roberto Donadoni: “E’ una persona davvero determinata. Sa quel che vuole e lo sta ampiamente dimostrando. Ha appena dichiarato che resterà a lungo e noi vogliamo lo stesso, quindi non penso che ci saranno problemi in estate”.

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